La riunificazione della Crimea con la Russia era inevitabile ed è irreversibile. Jimmy Carter
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La riunificazione della Crimea con la Russia "è stato un passo quasi inevitabile, che si sia d'accordo con esso o no," ha detto l'ex presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter. "Era qualcosa che il popolo della Crimea voleva", ha detto in un'intervista.
Il politico ha detto alla radio di Voice of America che "che esclude che ci sia una probabilità immediata che le relazioni tra la Russia e Crimea si rompano". Quindi l'unico modo ottimale per risolvere il conflitto in Ucraina è l'attuazione di tutte le clausole degli accordi di Minsk e escludere il ritorno della penisola a Kiev dai negoziati.
Carter ha anche affrontato la storia del problema. Nel 1950 l'allora primo segretario del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, Nikita Kruscev , trasferì il controllo della Crimea all'Ucraina come un dono, non immaginando che l'Unione Sovietica si sarebbe disintegrata. Ma col passare del tempo i russi della Crimea volevano tornare a vivere insieme e la riunificazione si è svolta in modo consensuale, ha ricordato il presidente.
Nei giorni precedenti l'intervista, Jimmy Carter ha partecipato ad una serie di incontri a Mosca con un gruppo di politici famosi e diplomatici chiamato 'The Elders'. L'ex presidente si è detto soddisfatto dei colloqui che si sono tenuti a Mosca e ha aggiunto che i leader russi vogliono che gli accordi di Minsk siao implementati.
Non vi è alcuna conferma che il presidente russo Vladimir Putin abbia inviato uomini o materiale bellico in Ucraina, ha ammesso. Carter si è anche detto contrario all'invio di armi a Kiev. "Spero che il presidente Obama non invii queste armi".


