La Russia ha di meglio da fare che iniziare una terza guerra mondiale. Bryan MacDonald
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L'analista Bryan MacDonald, assecondando le parole del presidente russo Vladimir Putin ha detto che "la Russia ha di meglio da fare che iniziare una terza guerra mondiale" e che sono i guerrafondai neocon statunitensi che hanno fatto della Russia la "nemesi" statunitense. L'analista condanna inoltre l'assenza della Russia al vertice del G7.
"Il presidente Vladimir Putin ha detto che "solo qualcuno che non è sano di mente può immaginare che la Russia possa attacchare laNATO." Purtroppo, ci sono un sacco di matti che lavorano in politica e nei media occidentali", dice lo scrittore e analista irlandese Bryan MacDonald ad RT, sostenendo dopo l'attenzione bellica degli Stati Uniti si orienterò verso il Medio Oriente e i Balcani", perchè la propaganda ha bisogno di un nuovo cattivo.
"I neocons guerrafondati 'hanno fatto della Russia la nemesi statunitense quando i loro piani in Siria sono andati in fumo", afferma MacDonald, che sostiene che Washington può mantenere la sua enorme spesa militare solo "mantenendo i suoi cittadini in uno stato di allarme perenne".
"Invece di un vero e proprio G7, abbiamo avuto una farsa. Un incontro dominato dagli Stati Uniti. Nessun dissenso da parte di leader 'amici', ha detto l'analista, aggiungendo che se questo gruppo si basasse sul PIL aggiustato secondo il potere di acquisto," sarebbe composto da USA, Cina, India, Giappone, Russia, Germania e Brasile. "
"Il problema per Washington è che questo G7 potrebbe essere stato un forum per un reale dibattito sull'ordine mondiale", dice.
MacDonald dice dell'incontro che "(il primo ministro britannico) David Cameron si limitava a ripetere i sentimenti del suo guru (il presidente Usa Barack Obama ) "e che il primo ministro Stephen Harper "preferirebbe - metaforicamente - baciare il suo anello e canticchiare lo stesso inno del suo vicino del sud". " Nessuno di questi tre ha pensato che per risolvere i problemi con la Russia sarebbe stato più semplice se Putin fosse stato presente in Baviera?"
"Nel frattempo, Matteo Renzi era abbastanza tranquillo. E' stato ampiamente riportato che il Primo Ministro italiano si oppone privatamente alle sanzioni dell'UE contro la Russia a causa degli effetti sull'economia italiana".

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