La Russia potrebbe utilizzare il sistema di pagamenti internazionale della Cina al posto di SWIFT
Il China International Payment System potrebbe essere lanciato tra settembre e ottobre di quest'anno
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"Con il tempo" la Russia potrebbe utilizzare il sistema di pagamenti internazionale della Cina, il China International Payment System (CIPS), che sarebbe pronto tra settembre e ottobre di quest'anno, anziché la piattaforma di telecomunicazioni per lo scambio di messaggi finanziari standardizzati tra istituzioni e società finanziarie nota come SWIFT, ha dichiarato il Presidente della VTB Bank, Andrey Kostin, in un'intervista con l'agenzia di stampa Bloomberg.
Il Presidente della VTB ha detto che il sistema finanziario internazionale non è stato sempre molto comodo per la Russia in quanto rappresentava una minaccia alla sicurezza della Russia.
'Ci sarà sicuramente da lavorare con i colleghi cinesi per sviluppare sistemi alternativi", ha aggiunto il capo della seconda banca di Russia che prosegue "Non credo ci sarà una decisione sulla disconnessione della Russia dai sistemi di pagamento internazionale, perché questo sarebbe un passo molto scortese nei confronti della Russia".
Come abbiamo riportato in un precedente articolo:
Una delle minacce ricorrenti utilizzate dalle nazioni occidentali nella loro guerra fredda (ma sempre più calda) con Putin è che la Russia sarebbe stata esclusa dalle transazioni monetarie internazionali una volta scollegata Mosca dalla piattaforma di telecomunicazioni per lo scambio di messaggi finanziari standardizzati tra istituzioni e società finanziarie nota come SWIFT (una mossa, per inciso, della quale la stessa SWIFT si lamentava).
Naturalmente, a seguito delle rivelazioni che già nel 2013, nientemeno che la NSA monitorava segretamente i pagamenti tramite SWIFT, uno potrebbe chiedersi se essere cacciato da SWIFT sia una maledizione o una benedizione, ma la Russia non ha avuto bisogno di ulteriori avvertimenti e, come abbiamo riportato meno di un mese fa, ha lanciato la sua alternativa interna a SWIFT, collegando inizialmente 91 istituti di credito. Questa decisione ha suggerito che la de-dollarizzazione è notevolmente più avanti di quanto molti si aspettavano e, accoppiata con la vendita massiccia di Buoni del Tesoro Usa da parte di Mosca, dimostra quanto sul serio Putin stia prendendo la minaccia di essere isolato dal sistema di pagamento occidentale.
E l'ultima notizia rilanciata dalla Reuters: il sistema internazionale di pagamento cinese, conosciuto abbastanza semplicemente come China International Payment System (CIPS), e che serve per elaborare le transazioni transfrontaliere in yuan, è pronto, e può essere lanciato già a settembre o ottobre.
Come abbiamo riportato in un precedente articolo:
Una delle minacce ricorrenti utilizzate dalle nazioni occidentali nella loro guerra fredda (ma sempre più calda) con Putin è che la Russia sarebbe stata esclusa dalle transazioni monetarie internazionali una volta scollegata Mosca dalla piattaforma di telecomunicazioni per lo scambio di messaggi finanziari standardizzati tra istituzioni e società finanziarie nota come SWIFT (una mossa, per inciso, della quale la stessa SWIFT si lamentava).
Naturalmente, a seguito delle rivelazioni che già nel 2013, nientemeno che la NSA monitorava segretamente i pagamenti tramite SWIFT, uno potrebbe chiedersi se essere cacciato da SWIFT sia una maledizione o una benedizione, ma la Russia non ha avuto bisogno di ulteriori avvertimenti e, come abbiamo riportato meno di un mese fa, ha lanciato la sua alternativa interna a SWIFT, collegando inizialmente 91 istituti di credito. Questa decisione ha suggerito che la de-dollarizzazione è notevolmente più avanti di quanto molti si aspettavano e, accoppiata con la vendita massiccia di Buoni del Tesoro Usa da parte di Mosca, dimostra quanto sul serio Putin stia prendendo la minaccia di essere isolato dal sistema di pagamento occidentale.
E l'ultima notizia rilanciata dalla Reuters: il sistema internazionale di pagamento cinese, conosciuto abbastanza semplicemente come China International Payment System (CIPS), e che serve per elaborare le transazioni transfrontaliere in yuan, è pronto, e può essere lanciato già a settembre o ottobre.

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