La Russia propone il suo piano di pace per la Siria. Esclusiva Reuters
L'avvio di un processo di riforme costituzionali di 18 mesi, seguito da elezioni presidenziali
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Secondo quanto riporta Reuters, la Russia spera che il governo siriano e l'opposizione concordino l'avvio di un processo di riforme costituzionali di 18 mesi, seguito dalle elezioni presidenziali. Mosca, tuttavia, nega l'esistenza di un tale piano.
"Il presidente della Siria eletto dal popolo avrà la funzione di comandante in capo delle forze armate, il controllo dei servizi speciali e la politica estera", cita la bozza del documento ottenuta da Reuters.
Exclusive: Russia to propose Syrians launch 18-month reform process - document https://t.co/IbOFJX9mdG
— Reuters World (@ReutersWorld) 10 Novembre 2015
La proposta in otto punti, elaborata da Mosca prima dei colloqui internazionali sulla Siria di questa settimana, non esclude la partecipazione del presidente Bashar al-Assad alle elezioni. Nel documento si chiede all'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, di avviare un processo politico tra il governo siriano e "una delegazione unitaria dei gruppi di opposizione", sulla base dell'accordo di Ginevra raggiunto nel giugno 2012 tra le maggiori potenze e che prevedeva la formazione di un governo di transizione per la Siria. La delegazione unitaria dei gruppi di opposizione deve "condividere gli obiettivi di impedire ai 'terroristi' di venire al potere in Siria e di garantire la sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza politica della Siria, così come il carattere laico e democratico e dello Stato"
Il documento suggerisce che il processo di riforme non dovrebbe essere presieduto da Assad ma da un candidato accettato da tutte le parti. Da un eventuale cessate il fuoco, infine, si legge nella bozza, "devono essere escluse tutte le operazioni contro l'ISIS e gli altri gruppi terroristici"

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