La Russia rivendica la liberazione di Bogodarovka. Oltre 1.500 perdite ucraine in 24 ore
Il ministero della Difesa russo ha comunicato che nelle ultime 24 ore le proprie truppe hanno liberato l'insediamento di Bogodarovka, nella regione di Dnepropetrovsk. Le unità del gruppo Est, si legge nella nota che riporta l'agenzia TASS, sono penetrate in profondità nelle linee nemiche prima di issare la bandiera sul centro abitato.
Sul resto del fronte il quadro tracciato da Mosca parla di perdite ucraine per circa 1.550 uomini nell'arco della giornata.
Il gruppo Nord ha messo a segno i colpi più pesanti nelle aree di Luzhki, Maryino, Ryasnoye e Belaya Beryoza, nella regione di Sumy, con oltre 220 militari nemici fuori combattimento e un pezzo d'artiglieria distrutto. Nella direzione di Kharkov, invece, sono stati neutralizzati più di 220 soldati ucraini, insieme a 17 veicoli e una stazione di guerra elettronica.
Il gruppo Ovest si è spinto verso Podliman, Nizhnyaya Zhuravka e Piskunovka, rivendicando 225 vittime tra le fila avversarie e la distruzione di sei mezzi corazzati di fabbricazione occidentale. A Krasny Liman, nel Donbass, i reparti russi avanzano verso lo smantellamento delle formazioni ucraine disperse, con quattro roccaforti e 48 edifici passati sotto il loro controllo.
Il gruppo Sud ha operato nelle vicinanze di Slavyansk, Druzhkovka e Klinovoye, infliggendo perdite per oltre 240 uomini e distruggendo quattro mezzi corazzati, tra cui due M113 statunitensi. A Konstantinovka, le unità d'assalto sono impegnate nel bonificare la parte sud-occidentale della città, con un bilancio di 95 soldati ucraini eliminati e 31 veicoli terrestri senza pilota messi fuori uso.
Il gruppo Centro rivendica invece più di 300 perdite tra le file nemiche e due cannoni d'artiglieria distrutti, con azioni segnalate tra Gruzskoye, Kucherov Yar e Novopavlovka. Il gruppo Est avrebbe inflitto il colpo più duro, con oltre 485 militari ucraini fuori combattimento, mentre il gruppo Dnepr ha rivendicato circa 80 vittime e tre stazioni di disturbo elettronico neutralizzate.
I comunicati del ministero parlano anche di attacchi mirati contro depositi e rampe di lancio di droni a lungo raggio ucraini, con l'aviazione e l'artiglieria che hanno preso di mira 137 obiettivi tra infrastrutture energetiche, nodi di trasporto e aree di schieramento di reparti regolari e mercenari stranieri.
La difesa aerea russa, infine, ha intercettato 415 droni e 12 bombe a guida di precisione nel corso delle ultime 24 ore. I dati complessivi forniti da Mosca dall'inizio dell'operazione militare speciale in Ucraina parlano di 673 aerei, 284 elicotteri e oltre 29.900 carri armati ucraini distrutti. Cifre, queste, che non trovano riscontro in fonti indipendenti.


