"La Russia sta destabilizzando la Siria", dicono coloro che stanno destabilizzando la Siria

Coloro che puntano il dito contro la Russia non conoscono le complessità storiche del rapporto russo-siriano

3781
"La Russia sta destabilizzando la Siria", dicono coloro che stanno destabilizzando la Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Con una mossa che molti considerano essere un atto di sfida all'Occidente, il governo russo sembra aver notevolmente aumentato il suo aiuto militare al governo siriano. Questo supporto consiste in gran parte nella fornitura di armi avanzate  - come carri armati e artiglieria - nell'addestramento dei soldati siriani ad utilizzare questi sistemi d'arma e attacchi aerei russi contro l'ISIS. Come si poteva immaginare, media e funzionari occidentali (e i loro seguaci devoti) hanno espresso indignazione per il coinvolgimento della Russia nel conflitto siriano  - al tempo stesso, escludendo pertinenti informazioni generali sulle radici storiche della presenza della Russia nella regione, scrive Don Shay su Antimedia.
 
Il sostegno della Russia alla Siria risale al 1946, quando la Russia ha contribuito a consolidare l'indipendenza della Siria. I due paesi hanno raggiunto a un accordo diplomatico e militare, sotto forma di un patto di non aggressione, che è stato firmato nell'aprile del 1950. In nome di questo patto, la Russia ha promesso sostegno alla Siria, contribuendo a sviluppare il suo esercito e fornendo supporto tattico. In sostanza, Russia e Siria hanno collaborato per decenni sia militarmente che economicamente, con la Russia che ha potuto disporre da allora di una base navale sul Mediterraneo siriano.
 
Indipendentemente dalla storia, poco importa se l'opinione pubblica globale sostiene la Russia. La realtà è che la guerra in Siria non ha esiti positivi per i cittadini che vi abitano. Se Assad sarà rimosso dal potere, è probabile che il paese cadrà completamente nelle mani dell' ISIS e di altri gruppi terroristici - unoscenario simile a ciò che è avvenuto in Libia e Iraq. Considerati i precedenti interventi, le prospettive statunitensi nella regione non sembrano buone. Se gli Stati Uniti ponessero maggiormente l'accento sulla diplomazia e meno enfasi sul fornire armi ai belligeranti, tuttavia, una soluzione politica del conflitto siriano sarebbe molto più di una possibilità.
 
Una prima critica alle relazioni della Russia con la Siria è che armare Assad prolungherà il conflitto e distruggerà la nazione. Esperti degli Stati Uniti puntano il dito contro la Russia come se la sua alleanza con la Siria fosse uno sviluppo recente, senza capire le complessità storiche del rapporto russo-siriano. Al contrario, molte persone che lamentano il ruolo della Russia nella "destabilizzazione della Siria" e nel "prolungamento del conflitto" non applicano lo stesso giudizio al recente interesse degli Stati Uniti per il paese.
 
Non è un segreto che gli Stati Uniti hanno  armato, addestrato e finanziato i ribelli siriani per quasi tutta la durata del conflitto. Questo implica che gli Stati Uniti stanno prolungando il conflitto?Combattenti sostenuti dagli Stati Uniti hanno sempre disertato unendosi all' ISIS e Al Qaeda, trasferendo la loro esperienza in battaglia e le loro armi a questi gruppi terroristici. Con Al Qaeda che occupa violentemente villaggi e città e i combattenti dell' ISIS che causano lo spostamento di migliaia di persone, la politica degli Stati Uniti, che ha causato una simile catastrofe, è messa in discussione?
 
I critici preoccupati da ciò che la Russia è accusata di fare - destabilizzare la Siria e prolungare il conflitto- dovrebbero essere ugualmente contrari all'intervento degli Stati Uniti in quel paese. L'intervento degli Stati Uniti in Siria, proprio come l'intervento degli Stati Uniti altrove, è culminato in destabilizzazione e contraccolpi senza precedenti. Tuttavia, la maggior parte delle persone - come George Orwell insegna  - hanno una visione distorta della storia, ignorando e quasi rifiutandosi di venire a patti con le atrocità che il proprio stato commette, e secondo questa logica, ignorando il ruolo dannoso che gli Stati Uniti hanno giocato in Siria.
 
La tragedia della crisi attuale in Siria non è che centinaia di migliaia di persone sono morte o che altri milioni sono diventati profughi. Ciò che rende tragiche la morte e la sofferenza di tanti siriani è che il loro dolore non ha portato a nulla. Al momento non c'è una fine in vista per la guerra e la morte in Siria.
 
Una delle migliori soluzioni per pacificare la Siria è il ritiro completo degli Stati Uniti dalla regione e il rafforzamento delle Nazioni Unite che incoraggino, invece di ostacolare, movimenti democratici che inaugureranno una transizione pacifica dal caos alla stabilità. Chiedere un intervento degli Stati Uniti in questa regione sta semplicemente perpetuando decenni di vecchia animosità russo-america che oggi viene veicolata attraverso quella che potrebbe essere considerata una guerra per procura fra terroristi su entrambi i lati dello spettro politico in Siria. Questo farà solo del male a civili innocenti, provocando morte e distruzione - e, per estensione, promuovendo continui spostamenti massicci di rifugiati. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti