''La scelta e' tra l'euro e la dracma, che riporterebbe la Grecia dietro di 50 anni'', Samaras alla vigilia delle storiche elezioni greche
713
La scelta non e' tra due schieramenti politici ma, drammatizza il leader conservatore Antonis Samaras, ''tra l'euro e la dracma''. Ancora una volta, ad Atene e' l'ora delle decisioni: venerdì si e' conclusa la campagna elettorale e domenica circa 9,7 milioni di greci stanchi, preoccupati e sotto i riflettori del mondo decideranno che strada deve intraprendere il proprio Paese e, in qualche misura, anche l'intera eurozona. Dal risultato greco - vittoria dei partiti che intendono rispettare gli impegni presi con la comunita' internazionale, pur con qualche ammorbidimento, oppure di Syriza, la sinistra che vuole cancellare o almeno riscrivere profondamente il cosiddetto Memorandum - dipendera' infatti lo stato di salute della moneta unica nei prossimi mesi.


