"La sentenza della Corte costituzionale tedesca: un nuovo elemento di rischio per l'eurozona"
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In vista della fondamentale sentenza della Corte costituzionale tedesca sul programma di acquisto dei titoli maggiormente indebitati dell'eurozona da parte della Bce, prevista per mercoledì, il blog Open Europe ha pubblicato un'interessante analisi sui possibili sviluppi e potenziali esiti per il futuro della politica monetaria europea.
Secondo l'analisi, in particolare la sentenza dovrà accertare se le politiche della Bce possano essere considerate illegali dato il mandato della Bundesbank e se ha creato rischi dal punto di vista dell'inflazione e di tenuta fiscale senza l'approvazione democratica. Il rapporto prevede alla fine che la Corte non arriverà ad una condanna definitiva, ma porrà una linea rossa non più valicabile e una serie di restrizioni vincolanti per proteggere la costituzione tedesca, ponendo comunque un nuovo elemento di rischio per la crisi dell'eurozona. L'ex giudice della corte costituzionale tedesco Udo di Fabio aveva dichiarato la settimana scorsa che se la Corte dovesse emettere una sentenza di condanna del finanziamento di stato, nel caso più estremo, il Parlamento ed il governo potrebbero essere costretti a lasciare l'euro.
Faz riporta inoltre come la Bce abbia dichiarato come applicherà una prima limitazione ad i suoi interventi del cosiddetto Outright Monetary Transactions (OMT): verranno applicati solo ai debiti con una maturità tra uno e tre anni e per un ammontare complessivo di 524 miliardi. Un portavoce dell'istituto di Francoforte ha tuttavia dichiarato come i dati forniti dal giornale tedesco “non siano corretti” e rimarcato come non ci sia “nessun extra limite sulla quantità del programma”.


