La Siria è il 7° paese a maggioranza musulmana bombardato dal Nobel per la Pace 2009

Gli imperi bombardano chi vogliono, quando vogliono, per qualsiasi motivo

3161
La Siria è  il 7° paese a maggioranza musulmana bombardato dal Nobel per la Pace 2009

Gli Stati Uniti hanno iniziato a bombardare obiettivi all'interno della Siria, di concerto con un gruppo di cinque regimi alleati: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Giordania, scrive Glenn Greenwald su The Intercept.
 
Ciò significa che la Siria è diventata il 7° paese a maggioranza musulmana ad essere bombardato dal Nobel per la Pace 2009 dopo Afghanistan, Pakistan, Yemen, Somalia, Libia e Iraq.
 
L'assoluta mancanza di interesse riguardo l’autorità legale di Obama a bombardare la Siria ci dice che gli imperi bombardano chi vogliono, quando vogliono, per qualsiasi motivo (infatti,  Obama ha bombardato la Libia, anche dopo che il Congresso aveva esplicitamente votato contro l'autorizzazione all’uso della; vincoli costituzionali non riguardano guerrieri e imperatori).
 
Era poco più di un anno fa, e i funzionari di Obama insistevano che bombardare e attaccare Assad era un imperativo morale e strategico. Ora invece, Obama sta bombardando i nemici di Assad, mentre educatamente informa in anticipo Damasco dei suoi obiettivi. L’obiettivo di una guerra sembra irrilevante per gli Stati Uniti; ciò che conta è che sia in guerra, sempre e per sempre.
 
Sei settimane di bombardamenti hanno solo scalfito ISIS in Iraq, ma il ritmo del suo reclutamento è aumentato.  Questo era prevedibile: gli Stati Uniti sanno da anni che ciò che alimenta e rafforza il sentimento anti-americano (e quindi l'estremismo anti-americano) è esattamente quello che continuano a fare: l'aggressione in quella regione. Creare e rafforzare continuamente i nemici è una caratteristica in quanto è quello che poi giustifica la lubrificazione costante della redditizia macchina della guerra infinita.
 
Se c'è qualcuno che crede davvero che l’obiettivo del nuovo intervento sia una crociata morale per sconfiggere i malvagi dell’ ISIS (mentre gli Stati Uniti combattono a fianco dei loro stretti amici sauditi), Greenwald invita a leggere un saggio del Professor As'ad AbuKhalil su come la Siria sia una guerra per procura a più livelli. Come il disastroso "intervento" in Libia dovrebbe definitivamente e permanentemente dimostrare, gli Stati Uniti non bombardano paesi per obiettivi umanitari. L'umanitarismo è la finzione, non lo scopo .

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti