La Siria dà un ultimatum di 48 ore ai terroristi assediati ad Aleppo
L'esercito siriano dà 48 ore di tempo ai terroristi assediati ad Aleppo per lasciare la città.
"A tutti coloro che usano le armi contro il governo, li avvertiamo che si è completato l'assedio su Aleppo e si è aperto un unico varco per uscire, questa è la vostra ultima speranza", si legge in comunicato diffuso, ieri, dall'esercito siriano.
Nel volantino, distribuito da elicotteri dell'esercito siriano nella regione di Aleppo in mano alle bande armate, si ricorda a tutti gli elementi armati della zona che hanno la possibilità di consegnare le armi e lasciare la città entro due giorni.
Inoltre, si avvertono i membri dei gruppi armati sul destino che li attende nel caso deicdessero di restare in città.
L'emissione di questa nota ha avuto luogo dopo che le forze dell'esercito siriano, nelle ultime settimane, hanno realizzato notevoli progressi nella liberazione di diversi quartieri di Aleppo dalla presenza terroristica.
Attualmente, l'intera città, tranne la parte orientale, è sotto il controllo delle forze siriane. Ieri, l'esercito siriano ha liberato dei terroristi il distretto di Al-Ramusah in mano ai sedicenti "ribelli moderati" appoggiati dall'occidente di Yeish al-Fatah, nel sud di Aleppo.
Dalla fine di luglio, Aleppo, la seconda città più grande della Siria e roccaforte principale dei gruppi estremisti, è teatro di feroci scontri tra l'esercito siriano e l'alleanza terrorista di Yeish al-Fath.
Ad Aleppo, le forze governative siriane hanno copertura aerea russa e, a terra, la collaborazione dei combattenti del Movimento della Resistenza Islamica in Libano (Hezbollah) e le forze popolari irachene. oltre ai combattenti palestinesi della Liwa Al Quds, Brigata Gerusalemme.


