La “Special Relationship” tra Gran Bretagna e Stati Uniti è ancora così speciale?

I legami tra Londra e Washington rimangono solidi, ma il centro del potere globale sta scivolando verso l’Asia

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Nel corso delle recenti Olimpiadi di Londra, molti commentatori hanno speculato sul declino delle relazioni tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Mitt Romney, lo sfidante repubblicano di Barack Obama alle prossime elezioni presidenziali americane, ha inoltre accusato l’attuale Presidente statunitense di essere il principale responsabile di questo declino. 
L’intervento di Zakaria sul tema mira a fugare ogni dubbio sulla tenuta della “Special Relationship”, spiegando le ragioni per cui i legami tra Londra e Washington restano ancora molto forti.
Innanzitutto, sostiene Zakaria, il patrimonio britannico è una componente fondamentale degli Stati Uniti d’America. Il Paese è infatti stato fondato da Inglesi in cerca di libertà e c’è una così stretta vicinanza tra istituzioni, culture e sistemi di valori dei due Paesi da poter  parlare di un rapporto simbiotico, tra questi, a livello strutturale. Ciò, ovviamente, non significa che le cose non si sono evolute e che la società statunitense non si è arricchita grazie alle svariate influenze di gruppi provenienti da ogni parte del mondo. Ma che, nella sostanza, la “Special Relationship”, espressione nata per indicare il legame tra i due più potenti Paesi del mondo, è rimasta intatta.
 Durante la Seconda Guerra Mondiale, il presidente Franklin D. Roosevelt era a capo della più grande economia del mondo oltre che di una superpotenza militare in divenire. Ma Winston Churchill guidava un Paese a capo di un enorme impero, che si estendeva su circa un quarto della superficie terrestre. La Gran Bretagna aveva ancora una Marina imponente e un enorme potere economico e la sterlina era ancora la valuta di riserva mondiale. È questo, sostiene Zakaria, ad essere realmente cambiato: il ruolo della Gran Bretagna nel mondo.
Durante la Guerra Fredda, l’asimmetria del potere suggeriva che la Gran Bretagna era diventata una potenza minore rispetto a Washington, ma in un momento storico in cui l’Europa rappresentava l’arena centrale della politica globale e la Gran Bretagna giocava un ruolo chiave per la politica di contenimento dell’Unione Sovietica. Oggi, con il centro del potere che sta slittando verso l’Asia, la Gran Bretagna è una piccola, ricca isola al largo dell’Europa con un centro finanziario globale e tante graziose tenute di campagna. 
La struttura globale del potere si è spostata e la vecchia “Special Relationship” non può non essere analizzata alla luce di questo cambiamento.
Nonostante ciò, conclude Zakaria, i rapporti tra i due Paesi rimarranno forti, tuttavia non saranno più così centrali per gli affari globali come è stato in passato. Basta guardare al legame tra Stati Uniti e Israele: il fatto che Israele sia uno Stato molto piccolo non ha inficiato, nel tempo, i legami che esistono tra Gerusalemme e Washington. 

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