La strage della Mecca e la ditta di costruzione Bin laden «da sempre titolare dei più importanti appalti del regno»

Non sarebbe il caso di approfondire i rapporti commerciali o meno, con l'altra ditta di Osama, ovvero al Qaeda?

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La strage della Mecca e la ditta di costruzione Bin laden «da sempre titolare dei più importanti appalti del regno»


Su gentile concessione di Piccole Note

 
Nella scorsa settimana si è registrato un terribile incidente alla Mecca: il crollo di una gru ha causato la morte di 107 persone e il ferimento di altre 238. Pubblichiamo l'incipit di una nota della Repubblica del 15 settembre: «La Casa reale saudita contro la famiglia Bin Laden. Un decreto reale diffuso dall'agenzia ufficiale saudita Saudi Press Agency ha ordinato l'esclusione del gruppo di costruzioni della famiglia dell'ex leader di al Qaeda da tutte le gare di appalto del regno e vietato ai vertici della società di lasciare il Paese fino alla conclusione aperta sul gruppo. Secondo i risultati di una prima inchiesta, la Bin Laden è stata responsabile almeno in parte del crollo della gru precipitata venerdì scorso alla Mecca» (titolo articolo: Strage alla Mecca, il re saudita contro i Bin Laden).
 
Nota a margine. Notizia che suscita domande. Ovvio che i peccati dei padri non possono automaticamente scaricarsi sui figli, ma sarebbe interessante un approfondimento sulla ditta in questione, «da sempre titolare dei più importanti appalti del regno», come recita ancora Repubblica: come mai abbia tale importanza, se abbia avuto rapporti, commerciali o meno, con l'altra ditta di Osama, ovvero al Qaeda, se mai siano state svolte inchieste approfondite in merito, nel regno o in Occidente (cosa della quale dubitiamo). E tanto altro.
 
Sarebbe interessante anche perché al Qaeda è ancora molto attiva (Siria, Iraq e altrove) nonostante la morte del fondatore. E il rampollo prediletto di Osama solo questa estate è stato protagonista di un video nel quale minacciava rinnovati sfracelli contro gli Usa e l'universo mondo.
 
Altra domanda riguarda la natura dello scontro tra il regno e la ditta Bin Laden. Vero che in Arabia Saudita la giustizia corre su binari diversi da quelli occidentali e che si tratta del luogo più sacro dell'islam, ma le misure interdittive poste in atto contro i titolari della società suonano egualmente alquanto forti per un semplice incidente. Cosa che suscita ulteriori domande. Detto questo, difficilmente i notiziari nostrani daranno conto delle risultanze di questa oscura vicenda.

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