La troika torna ad Atene dopo il rapporto del Fmi. Cosa cambierà?
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Gli ufficiali della troika – Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale europea – tornano oggi ad Atene per la prima missione di monitoraggio dopo il rapporto del Fmi, che ha ammesso “gravi errori” nell'affrontare la crisi.
Secondo fonti di Bruxelles non ci sarà nel corso delle trattative tra il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras e la troika la possibilità di una rinegoziazione delle misure d'austerità. Anzi, si dovranno cercare le risorse per coprire un gap da 4,6 miliardi di euro entro il 2014. Intanto, all'emittente Skai nel fine settimana, l'ex rappresentante della Grecia al Fmi, Panayiotis Roumeliotis, ha accusato il governo di Papandreou di non aver negoziato misure più flessibili sulla riduzione del debito, anche se ne ha avuto la possibilità. “Gli europei erano tremendamente lenti nel prendere le decisioni, ma noi greci non abbiamo colto l'occasione”.
Samaras incontrerà anche il primo ministro del Lussemburgo ed ex presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker che è ad Atene per una due giorni di visite. Juncker, che ha definito il primo ministro greco “un fratello” che “sta facendo un ottimo lavoro”, ha condannato la Commissione europea per le sue previsioni sulla crisi in Grecia nel fine settimana, che “non hanno nessun legame con la realtà”.


