La vittoria di Syriza è "la vittoria della dignità sull'infamia". Panagiotis Grigoriou
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Di Panagiotis Grigoriou
A mezz'ora dalle prime stime ufficiali, l'ambiente è già in festa negli studi della radio 105,5. Si leggono i risultati probabili, con 10 punti di vantaggio di Syriza e la (vecchia) Nuova Democraiza di Antonis Samarás. A due passi da radio Rossa, davanti la sede di Syriza a via Koumoundoúrou, i media del mondo intero ne approfittano per collegarsi con la storia. Già indescrivibile. Le bellezze della storia.




Ascoltatori ed alscoltatrici, persone perlopiù anziane ci portano dolci, biscotti e coraggio. “Era il momento, siamo fieri e siamo soprattutto degni. giusti... i giovani”. Ai seggi d'Atene i rappresentanti di lista di Nuova Democrazia spariscono. Tutto un mondo diviene invisibile... in dieci giorni solamente.
Poi la prima cifra alle sette: secondo i primi sondaggi usciti dalle urne, SYRIZA, il partito di sinistra radicale anti-austerità. È davanti di più di dieci punti su Nuova Democrazia. Lo scarto va tra i 9 e i 18 punti, e il partito di Alexis Tsípras viene stimato tra il 35,5 % e il 40%, mentre la destra di Antonis Samaras è accreditata tra i 23 e il 27 %.
L’emozione del mondo della sinistra e dei greci è indescrivibile. Il centro dela città si riempie di ora in ora. La vittoria della dignità sull'imfamia. Ai seggi, la partecipazione è di massa. Costruiamo, lo speriamo almeno, la nostra storia. Solo nello notte si conosceranno i seggi assegnati a ciascun partito. Pazienza. Momenti gravi e leggeri in una sola volta. Dignità. A Lunedi.


