L'allarme dell'ex capo dell'antiterrorismo USA: "Così ci trascineranno in una guerra catastrofica"
L'ex direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti, Joseph Kent, ha lanciato un duro monito chiedendo l'immediato ritiro delle truppe americane dal Medio Oriente, proprio mentre Teheran preparava la sua risposta al raid statunitense contro l'isola di Larak.
"Abbiamo appena colpito obiettivi sull'isola di Larak; l'Iran reagirà. Se vogliamo contenere l'escalation ed evitare che il conflitto degeneri, dobbiamo ritirare i nostri soldati dalla regione", ha dichiarato domenica Kent su X. L'ex funzionario ha poi avvertito: "Se un attacco iraniano dovesse uccidere dei soldati americani, verremo trascinati in una nuova guerra alle loro condizioni".
We just struck targets on Lark Island, Iran will respond. If we want to control the escalation cycle & not have the war accelerate we must get our troops out of the region.
— Joe Kent (@joekent16jan19) August 30, 2026
If Iran gets lucky & kills U.S. troops we will be sucked back into the war on Iran’s terms.
Troops out.… https://t.co/6t1Ozm5hQk pic.twitter.com/ZU0hjo5s1F
Kent ha ribadito che la priorità dovrebbe essere la diplomazia unita alla pressione economica. Nel marzo scorso, l'ex alto dirigente si era dimesso dall'amministrazione di Donald Trump in segno di protesta contro le operazioni militari congiunte di Washington e Israele contro Teheran, scrivendo nella sua lettera di addio: "L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione; è evidente che siamo entrati in questo conflitto spinti dalle pressioni di Israele e della sua potente lobby negli Stati Uniti".
L'attacco a Larak e la rappresaglia dell'IRGC
L'attacco statunitense di domenica sera contro l'isola di Larak, situata nel sud dell'Iran, ha segnato il primo raid diretto su territorio iraniano da oltre un mese. Secondo fonti mediatiche locali e il Corpo dei Pasdaran (IRGC), il bilancio preliminare parla di almeno due morti e due feriti tra militari e civili. L'operazione sarebbe stata sferrata a partire da basi situate in Giordania.
La risposta di Teheran non si è fatta attendere: nelle prime ore di lunedì mattina, i Pasdaran hanno lanciato un attacco contro le infrastrutture e gli hangar di due basi aeree statunitensi proprio in Giordania.
Il portavoce dell'IRGC, il generale di brigata Hossein Mohebi, ha definito il raid aereo americano "un errore strategico e fatale dell'amministrazione Trump", promettendo che Washington "pagherà le conseguenze di questo grave errore di valutazione sia sul piano economico sia su quello militare".


