L'Alto Commissariato Onu per i diritti umani accusa Kiev di "crescenti violazioni dei diritti umani"
I battaglioni di volontari controllati da Kiev e il servizio di sicurezza ucraino sono coinvolti in un numero crescente di violazioni dei diritti umani, tra cui tortura e sparizioni forzate di persone sospettate di "separatismo", secondo quanto asi legge nell'ottavo rapporto dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani sulla situazione dei diritti umani in Ucrana pubblicato il 15 dicembre
La relazione dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani afferma che le azioni di Kiev in Ucraina orientale per "ristabilire l'ordine" hanno portato a "detenzioni arbitrarie, torture e sparizioni forzate di persone sospettate di 'separatismo e terrorismo'. La maggior parte di tali violazioni dei diritti umani sembrano essere state perpetrate da alcuni battaglioni volontari o dal servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU) ".
Nel rapporto, che copre il periodo dal 1° al 30 novembre, si sottolinea che l'ufficio del procuratore militare non ha adottato alcuna azione per indagare il numero "considerevole" di accuse di violazioni dei diritti umani, "compresi saccheggi, detenzioni arbitrarie e maltrattamenti da parte di alcuni membri dei battaglioni volontari come Aidar, Azov, Slobozhanshchina e Shakhtarsk ".

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