L'amministrazione Obama tende la mano al regime nord coreano
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L'amministrazione Obama tende la mano al regime nord coreano. Durante il suo tour asiatico conclusosi ieri a Tokyo, il segretario di Stato americano John Kerry ha aperto ufficialmente la via a possibili negoziazioni - se Pyongyang dovesse prendere "misure significative" per mostrare onorare impegni passati – ed ha soprattutto dato l'assenso di Washington alla richiesta della neo presidentessa sud coreana Park di voler "ascoltare quello che la Corea del Nord pensa".
In un altro segnale di solidarietà tra Seul e Washington, il presidente americano Barack Obama martedì ha annunciato che incontrerà il 7 maggio prossimo alla Casa Bianca la presidentessa sud coreana, con lo scopo di perfezionare il coordinamento tra i due alleati nel contrastare la minaccia dalla Corea del Nord.
Secondo i rapporti dell'intelligence di Seul e Washington, il regime nord coreano ha spostato da una decina di giorni due missili non testati Musudan nella costa orientale con capacità balistica di 4,000 chilometri che potrebbe colpire ogni bersaglio in Giappone, Corea del Sud ed anche la base militare nel Pacifico americana di Guam. Da allora, Corea del Sud e Stati Uniti hanno aumentato il livello di allerta, mentre Tokyo ha annunciato che la sua Difesa abbatterà ogni missile che oltrepassi il suo territorio.


