L'Arabia Saudita rischia di esaurire le sue riserve valutarie in cinque anni. FMI
Solo nella prima metà del 2015 il paese ha perso circa 150 miliardi di dollari a causa del calo dei prezzi del petrolio
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L'Arabia Saudita esaurirà le sue riserve valutarie in cinque anni con l'attuale livello dei prezzi del petrolio, se il paese arabo non cambierà la sua politica finanziaria, suggerisce un recente rapporto del Fondo Monetario Internazionale (FMI).
Nonostante le rassicurazioni da parte delle autorità saudite sulla stabilità dell’economia del Regno, infatti, il margine di sicurezza di Riad si è esaurito, secondo un rapporto dettagliato del FMI. Il rapporto tra deficit e pil superiore al 20% ha già portato ad una crisi delle finanze pubbliche.
Secondo il Fondo monetario internazionale, le proposte degli economisti arabi sono "inadeguate in termini di obiettivo di risanamento di bilancio a medio termine": nel 2016 il rapporto tra deficit e pil diminuirà di soli 0,4 punti percentuali, portandosi al 19,6% del PIL . Riyadh si trova di fronte alla necessità di ridurre la spesa pubblica e svalutare la moneta nazionale.
Ad aggravare la situazione sono intervenute la decisione del re Salman di pagare dei bonus ai dipendenti pubblici in occasione della sua incoronazione e le operazioni militari che il paese conduce in Yemen, secondo il capo economista del FMI per il Medio Oriente, Masood Ahmed.
Da un livello record di 743 miliardi di dollari l'anno scorso, le riserve internazionali dell'Arabia Saudita sono diminuite di 82 miliardi di euro. Secondo le stime del Tesoro degli Stati Uniti, solo nella prima metà del 2015 il paese ha perso circa 150 miliardi di dollari a causa del calo dei prezzi del petrolio.


