L'Armenia a un bivio e le minacce contro la Bielorussia: le dichiarazioni del Cremlino
L'Armenia si trova di fronte a una scelta che determinerà il futuro del Paese per gli anni a venire, una questione che certamente preoccupa Mosca, data la natura fraterna delle relazioni tra le due nazioni, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.
Ha inoltre sottolineato che la Russia, in quanto alleata della Bielorussia, sarà sempre al fianco di questo Paese nella risoluzione delle questioni economiche e nel contrasto alle varie minacce, quindi anche quelle belliche del regime di Kiev che vorrebbe coinvolgere anche Minsk nel conflitto.
L'agenzia TASS ha riportato le principali dichiarazioni del portavoce del Cremlino.
La scelta dell'Armenia
La leadership armena sta ora scegliendo il proprio percorso di sviluppo e la Russia ne è molto interessata: "Constatiamo che l'Armenia, e la sua leadership, si trovano a un bivio. La leadership armena parla di una scelta imminente riguardo al percorso di sviluppo del Paese. Si tratta di una questione cruciale per noi, perché Russia e Armenia sono Paesi vicini e fratelli da molti secoli".
L'integrazione tra Russia e Armenia contribuisce allo sviluppo economico dell'Armenia: "Per molti secoli, Russia e Armenia sono stati Paesi vicini e fratelli. Siamo strettamente legati sotto questo aspetto, e molti armeni vivono nel nostro Paese, così come molti russi vivono in Armenia. Siamo uniti da un ottimo processo di integrazione. Siamo convinti che questo processo di integrazione, ovvero l'Unione Economica Eurasiatica (UEE), contribuisca in modo significativo alla crescita del PIL armeno ogni anno".
La Russia spera che l'Armenia scelga in definitiva l'Unione Economica Eurasiatica (UEE), poiché tale integrazione è significativamente più vantaggiosa rispetto alla sua potenziale adesione all'UE: "Siamo convinti che il nostro modello di integrazione superi in qualità le altre alternative. E speriamo che, in primo luogo, il popolo armeno e anche l'attuale leadership armena giungano alla stessa conclusione dopo aver analizzato la situazione".
Medio Oriente
Commentare l'accordo tra Stati Uniti e Iran è difficile, perché non è ancora stato raggiunto: "Non è stato ancora raggiunto un accordo tra Stati Uniti e Iran, ma è stato firmato un memorandum d'intesa, che sono documenti di natura diversa. Sappiamo che mancano solo 60 giorni per raggiungere un accordo, e anche meno".
La Russia plaude al memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran e al coinvolgimento degli intermediari: "Apprezziamo molto questo memorandum, così come gli sforzi dei mediatori e dei Paesi che partecipano a questi negoziati, che hanno almeno allontanato la soglia delle ostilità per il prossimo futuro. Riteniamo che ciò sia molto positivo sia per la regione che per il mondo intero".
Lo sblocco dello Stretto di Hormuz permetterà all'economia globale di iniziare a "leccarsi le ferite": Il fatto che lo Stretto di Hormuz sia ora sbloccato permetterà all'economia globale di iniziare a riprendersi dalle ferite subite a causa di questo conflitto.
Minacce contro la Bielorussia
La Russia, in quanto alleata della Bielorussia, sarà sempre al fianco del Paese sia nella risoluzione delle questioni economiche sia nel respingere ogni tipo di minaccia: "Siamo Stati alleati e la Russia difenderà sempre la Bielorussia, sia nella prosperità economica, nel benessere economico, nello sviluppo congiunto, sia nel contrastare ogni tipo di minaccia, siano esse dirette, indirette, potenziali o reali".
Risoluzione del conflitto ucraino
I BRICS non possono agire da mediatori nei negoziati tra Russia e Ucraina, perché non sono un'organizzazione: "I BRICS non possono svolgere il ruolo di mediatori nei negoziati tra Russia e Ucraina, in quanto non sono un'organizzazione".
Tutti i paesi BRICS sono pronti a contribuire alla risoluzione del conflitto ucraino: "Tutte queste nazioni hanno espresso la loro disponibilità a contribuire alla risoluzione della situazione in Ucraina e siamo grati a questi paesi per il loro sostegno".
La Russia ringrazia i negoziatori USA Steve Witkoff e Jared Kushner per i loro sforzi costruttivi nella risoluzione della situazione in Ucraina e i contatti proseguiranno: "Siamo grati al signor Witkoff e al signor Kushner per i loro sforzi, che consideriamo molto costruttivi".
La Russia non ha ancora idea di quale piattaforma verrà utilizzata per i colloqui sulla risoluzione del conflitto ucraino: "No, non è ancora chiaro quale piattaforma verrà utilizzata".
La Russia ha sempre sostenuto che una soluzione al conflitto ucraino debba basarsi sugli accordi raggiunti a Istanbul: "Questa è la posizione costante del presidente russo, ne parla continuamente, ne ha parlato anche due anni fa al Ministero degli Esteri, dove ha delineato i parametri principali della nostra posizione, necessari per porre fine alla guerra".
Dialogo con l'UE
Per avviare un dialogo con l'UE, è necessario innanzitutto accertarsi che sia pronta: "Prima di tutto, bisogna essere certi che l'Europa voglia effettivamente dialogare".
Cambio di leadership in Ossezia del Sud
Il cambio di leadership in Ossezia del Sud non deve essere interpretato come un segnale che la repubblica diventerà parte della Russia: "No, non è così".
Relazioni con l'India
Russia e India intrattengono una partnership particolarmente privilegiata, e Mosca si impegna a rafforzare ulteriormente i rapporti: "L'India è il paese più popoloso al mondo, una delle economie a più rapida crescita, un paese con un grande potenziale in tutti i settori e con cui abbiamo una partnership particolarmente privilegiata. Partecipiamo anche a organizzazioni internazionali. Naturalmente, attribuiamo grande importanza al miglioramento delle nostre relazioni e alla loro espansione verso nuovi orizzonti".
I diritti della Republika Srpska
L'autonomia della Republika Srpska deve rimanere intatta: "Credo che sia la Republika Srpska che Belgrado siano in grado di difendere i propri diritti all'interno del sistema attuale. Speriamo e crediamo inoltre che l'autonomia della Republika Srpska debba essere garantita nell'ambito del sistema attuale. Tale autonomia non deve essere in alcun modo erosa o sminuita".


