“L’Asia centrale rimarrà importante per gli USA”, Michael Laubsch, presidente di ETG
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Come già ampiamente annunciato da tempo, nel 2014 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha fissato il ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Tuttavia, gli USA manterranno la loro influenza attraverso la collaborazione con i paesi limitrofi dell’Asia centrale (soprattutto Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan) per la costruzione di basi militari: l’ha detto Michael Laubsch, presidente dell’associazione non governativa tedesca ETG (Eurasian Transition Group).
Non a caso, la Casa Bianca ha fatto sapere che non cercherà di mantenere a tutti costi sue basi in Afghanistan, in quanto le forze Nato prolungheranno la loro presenza nel paese. Laubsch ha infine aggiunto che : « gli Stati Uniti sanno che senza nessuna cooperazione sulla sicurezza della regione, il pericolo di una migrazione di terroristi verso i cinque paesi dell’Asia centrale potrebbe essere concreto ». Tuttavia, precisa : « bisognerà vedere come reagirà il Cremlino ».
Non a caso, la Casa Bianca ha fatto sapere che non cercherà di mantenere a tutti costi sue basi in Afghanistan, in quanto le forze Nato prolungheranno la loro presenza nel paese. Laubsch ha infine aggiunto che : « gli Stati Uniti sanno che senza nessuna cooperazione sulla sicurezza della regione, il pericolo di una migrazione di terroristi verso i cinque paesi dell’Asia centrale potrebbe essere concreto ». Tuttavia, precisa : « bisognerà vedere come reagirà il Cremlino ».
Più che Mosca, questa decisione potrebbe scontentare l’Iran, che, da parte sua, si sente minacciata dall'influenza politico-militare degli USA in Asia centrale e nel Caucaso meridionale.


