L'attacco chimico in Siria una messinscena con il coinvolgimento del governo britannico per provocare bombardamento statunitense. La denuncia di Mosca

L'attacco chimico in Siria una messinscena con il coinvolgimento del governo britannico per provocare bombardamento statunitense. La denuncia di Mosca

Il ministero della Difesa russo presenta le prove della provocazione organizzata dai White Elmets

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Il presunto attacco chimico avvenuto a Douma, usato sin dall’inizio come casus belli dalle potenze occidentali per avanzare la minaccia di scaricare bombe su Damasco, presenta molti aspetti per cui risulta difficile credere che il governo siriano abbia deciso di utilizzare armi chimiche alla vigilia della completa liberazione della Ghouta Orientale. Proprio nel momento della completa vittoria sui gruppi terroristici che avevano occupato quel territorio alle porte della capitale Damasco.

 

La vicenda sembra avanzare verso una chiara risoluzione visto che Stati Uniti e alleati occidentali non presentano quelle famose prove che annunciano di avere, come ha fatto nella giornata di ieri il presidente francese Macron poi smentito dal capo del Pentagono. Prove che invece pare siano in possesso della Russia.

 

Il ministero della Difesa di Mosca ha infatti annunciato di avere la prova che mostra come l’attacco a Douma non sia nient’altro che una messinscena. Insomma, una provocazione per avanzare verso il bombardamento della Siria. Un copione già visto in passato con Libia e Iraq. 
 

Nella ‘provocazione’ sarebbe coinvolto anche il governo britannico che avrebbe fatto pressioni sui cosiddetti ‘White Elmets’, una ONG finanziata dagli Stati Uniti che si autoproclama Protezione Civile Siriana. 

 

In occasione di un briefing, il ministero ha mostrato interviste a due medici che lavorano nell’unico ospedale presente a Douma, nei pressi di Damasco. 

 

Nell’intervista alle due persone viene spiegato come è stato girato il filmato in cui si vedono due persone a cui viene somministrata dell’acqua e si vedono dei bambini. Il video mira a mostrare che le persone sono rimaste vittima di un avvelenamento derivante da un attacco con sostanze chimiche. 

 

Il portavoce del governo Igor Konashenkov ha evidenziato che queste “persone non nascondono i loro nomi. Queste non sono affermazioni senza volto sui social media da parte di attivisti anonimi. Hanno preso parte al filmato”. In chiaro riferimento alle accuse lanciate da Stati Uniti e alleati i quali hanno candidamente ammesso essere basate solo su informazioni raccolte tramite social network o da fonti anonime. 

 

"Il ministero della Difesa russo ha anche prove che la Gran Bretagna ha avuto un coinvolgimento diretto nell'organizzare questa provocazione nella Ghouta Orientale", ha aggiunto il generale. "Sappiamo con certezza che tra il 3 aprile e il 6 aprile i cosiddetti White Elmets sono stati seriamente messi sotto pressione da Londra per accelerare la provocazione che stavano preparando".

 

Konashenkov ha spiegato che la Russia spera che gli osservatori internazionali dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), incaricati di indagare sulle circostanze dell'incidente, contribuiranno a stabilire la verità. Ha aggiunto che Ghouta Orientale sta attualmente cercando di tornare alla vita pacifica dopo essere stata liberata dai gruppi terroristici islamisti dalle forze del governo siriano. Ha invitato altre nazioni e organizzazioni internazionali a fornire aiuti umanitari, che sono assolutamente necessari nella zona. La Russia sta già fornendo cibo, medicine, materiali da costruzione e altre forniture essenziali. 

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