L'austerità è direttamente correlata ai tentativi di suicidio tra i cittadini dell'Eurozona
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Una ricerca universitaria, guidata da un medico greco, ha dimostrato che l'austerità è direttamente correlata ai tentativi di suicidio tra i cittadini dell'Eurozona. Secondo la ricerca, condotta presso le Università di Portsmouth e Vienna, sempre più uomini, provenienti dai paesi "poveri" della zona euro stanno tentando di suicidarsi.
La ricerca, guidata dal medico greco Nikolaos Antonakakis e il professor Alan Collins, è il primo tentativo di collegare direttamente gli effetti della crisi della zona euro ai paesi più colpiti da essa, come Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna.
Secondo i ricercatori, per ogni 1% di riduzione della crescita del PIL, vi è un aumento dello 0,9% dei tentativi di suicidio. Questo numero corrisponde a circa 6000 tentativi di suicidio nella zona zona euro, tra il 2011 e il 2012.
Il lavoro di Antonakakis e Collins collega direttamente questo aumento del tasso di suicidi con le misure di austerità e gli adeguamenti fiscali degli ultimi anni. "Le politiche di austerità che molti governi hanno adottato hanno reso la recessione molto più profonda e più lunga del necessario e hanno causato conseguenze durature per la ricchezza e salute", ha detto Antonakakis in un comunicato stampa.

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