L'austerità di Barroso: 650 mila euro dei contribuenti "spesi" in viaggi nel 2012

Euobserver pubblica tutte le cifre. Anche Tajani tra i commissari che in viaggi hanno superato i 100 mila euro di spese

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L'austerità di Barroso: 650 mila euro dei contribuenti "spesi" in viaggi nel 2012

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Le spese di viaggio dell'ex presidente della Commissione Jose Manuel Barroso hanno superato di tre volte nel 2012 quelle del capo della politica estera Catherine Ashton.
 
Le spese di Barroso sono stati pubblciate dalla Commissione europea, come riporta Eurobserver, che riporta tutta la corrispondenza e le cifre esatte. Secondo le stime rilasciate dal segretario generale della Commissione europea, Catherine Day, le spese di viaggio di Barroso nel 2012 sono arrivate a 649,336.72 euro, seguito poi dalla Ashton con 280,962.69 d'euro e il commissario allo sviluppo Andris Piebalgs con 202,406.94 d'euro. Nel 2013 la classifica si è invertita con la Ashton questa volta prima 468.728,77 d'euro, seguita da Barroso (262.058,89 d'euro) e Piebalgs (235.343,42 d'euro).
 
Gli altri commissari a superare i 100 mila euro sono stati il commissario economico Olli Rehn, il commissario all'industria Antonio Tajani, oltre a quello per l'energia, commercio, aiuto umanitario, allargamento e cambiamento climatico. In totale l'Unione Europea ha speso 3,4 milioni di euro in viaggi nel 2012 e 3,3 milioni di euro nel 2013.
Per fare solo alcuni esempi dell'utilità dei viaggi del presidente della Commissione: nel luglio del 2012 Barroso ha visitato Israele e Palestina, nonostante l'Ashton, l'Alto commissario della politica estera, c'era stata due volte quell'anno. A fine luglio, si è unito a Piebalgs in un viaggio in Tanzania per "rafforzare il dialogo politico e lanciare i programma di riduzione della povertà". Anche i suoi fine settimana nella sua natia Portogallo sono stati conteggiati come viaggi di lavoro nel 2012; e ancora il 17 febbrario del 2012, Barroso ha tenuto un discorso all'Università cattolica di Lisbona; è tornato nella sua città un mese dopo, il 23 marzo e il 1 ottobre era sempre a Lisbona, a spese dei contribuenti europei, per il lancio del "Social Innovation prize Diogo Vasconcelos".
 
Mentre nel 2012, l'anno del Mes e del Fiscal Compact, si imponeva come uno dei famigerati artefici austerità, povertà e disoccupazione di massa ad un intero continente, Barroso spendeva 650 mila euro per viaggi di piacere (perché di risultati politici neanche l'ombra) e la cifra arriva a sfiorare il milione di euro se si considera anche il 2013. L'ennesima sadica realtà che contraddistingue questo mostro istituzionale dal nome Unione Europea.

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