L'austerità in Spagna l'hanno pagata solo le fasce più deboli. I dati dell'Ocse
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Indovinate chi sono le fasce più colpite della popolazione dalla scure dell'austerità in Spagna? Chiaramente quelle più povere. Secondo l'organizzazione internazionale, nel rapporto Society at a Glance 2014, il 10% della popolazione più benestante del paese ha visto diminuire i suoi redditi di meno dell'1% dal 2007 al 2010, per quel che riguarda il 10% più povero della società spagnola, invece, la cifra è un incredibile 14%.
Secondo il rapporto, in Spagna “il welfare non è diretto a coloro che sono maggiormente colpiti dalla crisi mentre le spese sociali sui benestanti sono più alte di qualunque altro paese europeo”. I pensionati sono stati protetti meglio, mentre la povertà infantile è cresciuta del 3% fino ad arrivare all'incredibile 21% contro la media europea del 13%.
Il rapporto dell'Ocse, conclude il Guardian, segue uno studio del FMI che evidenziava compe il gap tra ricchi e poveri in Spagna è aumentato di più di ogni altro paese europeo dall'inizio della crisi nel 2007. "Un aiuto immediato per i disoccupati di lungo periodo e le famiglie povere è necessario immediatamente”, il rapporto dichiara. “Questo richiede sia una riforma legislativa e risorse fiscali, oltre a mezzi amministrativi in grado di assicurare a coloro che hanno bisogno di aiuto di riceverlo in tempo”.


