Lavrov accusa l'Europa: "Culla di tutte le tragedie mondiali negli ultimi 500 anni"

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Lavrov accusa l'Europa: "Culla di tutte le tragedie mondiali negli ultimi 500 anni"

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Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha dichiarato in un'intervista rilasciata a Krasnaya Zvezda che l'Europa è stata l'origine di tutte le tragedie mondiali negli ultimi secoli. Lavrov ha sottolineato che, negli ultimi 500 anni, eventi come "la colonizzazione, le guerre, le crociate, la guerra di Crimea, Napoleone, la Prima Guerra Mondiale e Adolf Hitler" sono tutti riconducibili all'Europa o alla sua politica.

"Non voglio essere antieuropeo. Tuttavia, la situazione attuale conferma l'idea espressa da molti storici. Negli ultimi 500 anni, quando l'Occidente si stava formando più o meno nella forma in cui è giunto fino ai nostri giorni, naturalmente con alcuni cambiamenti, tutte le tragedie del mondo sono originate in Europa o sono avvenute grazie alla politica europea", ha denunciato Lavrov.

Lavrov ha criticato l'Europa per il suo ruolo attuale nel conflitto in Ucraina, affermando che gli Stati Uniti, sotto l'amministrazione Trump, hanno mostrato una volontà di pace, mentre l'Europa sembra voler continuare la guerra. Ha citato a tal proposito le dichiarazioni bellicose della prima ministra danese Mette Frederiksen, che ha definito la pace in Ucraina "più pericolosa della guerra", e del primo ministro britannico Keir Starmer, che ha promesso un maggiore supporto militare all'Ucraina, contraddicendo le posizioni di Donald Trump.

Lavrov ha anche accusato l'Europa di aver violato gli accordi di Minsk e di aver sostenuto i leader ucraini Poroshenko e Zelensky, spingendo l'Ucraina verso un conflitto con la Russia. Ha ironizzato sulla ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, suggerendo che avrebbe potuto considerare la situazione un "giro di 360 gradi".

Infine, Lavrov ha lodato l'approccio di Donald Trump, che ha espresso la necessità di un consenso tra le parti per raggiungere un accordo di pace, sottolineando che la Russia non è stata consultata adeguatamente nelle decisioni europee.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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