Lavrov: "L'UE crea il mito del nemico russo per evitare il crollo dei propri governi"
I timori dei Paesi dell'Unione Europea di essere "conquistati" dalla Russia sono il risultato di "una fantasia malata". Lo ha dichiarato giovedì il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante il suo intervento al Forum Economico Orientale di Vladivostok.
"Nell'UE stanno costruendo muri fisici al confine con la Federazione Russa e scavando fossati larghi cento metri – chissà quanto profondi – solo per impedire alla Russia di conquistarli. È una fantasia malata", ha affermato.
Il ministro ha poi sottolineato che non si tratta di un semplice delirio, ma di una politica deliberata, poiché l'Occidente "ha sempre bisogno di un nemico". Secondo Lavrov, infatti, "se questa immagine artificiale della Russia come nemico dovesse scomparire, la stragrande maggioranza dei governi dell'UE e della NATO verrebbe semplicemente rovesciata dagli elettori".
Allo stesso tempo, il capo della diplomazia russa ha evidenziato come la posizione di Mosca sia "diametralmente opposta": "Siamo favorevoli all'uso condiviso delle ricchezze del nostro continente, donateci da Dio e dalla geografia, e a processi di sviluppo che debbono essere aperti a tutti i popoli che vi abitano", ha dichiarato.
"L'Europa non sa cooperare con onestà"
Lavrov ha infine precisato che Mosca non si rivolgerà mai all'Europa con richieste o suppliche, in particolare per quanto riguarda la revoca delle sanzioni, poiché questo atteggiamento "non fa parte del codice genetico" della Russia, un Paese che "ha il proprio orgoglio".
A questo proposito, il ministro ha concluso ricordando che la Russia "ha abbastanza amici e partner disposti a collaborare in modo trasparente", aggiungendo: "L'Europa non è pronta a questo. Non sa cosa significhi cooperare con onestà".


