Lavrov: "Più il regime di Kiev viola gli accordi, meno territorio rimane all'Ucraina"

3698
Lavrov: "Più il regime di Kiev viola gli accordi, meno territorio rimane all'Ucraina"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


"Più il regime di Kiev viola gli accordi, meno territorio rimane all'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov all'apertura della 16ª Assemblea mondiale russa. “Più le attuali autorità ucraine, sostenute dall'Occidente, minano vari accordi, meno territorio ha questo regime”, ha ribadito Lavrov nel resoconto che oggi offre Tass.

“Nel febbraio 2014: se avessero rispettato in buona fede quanto concordato, non sarebbe successo nulla e la Crimea sarebbe parte dell'Ucraina. Ma hanno deciso di rompere l'accordo, perché desiderosi di cambiare il governo il prima possibile”. Nel febbraio 2015, gli accordi di Minsk. "Se avessero rispettato questi accordi, sì, la Crimea era già secessionista a quel punto, ma l'Ucraina sarebbe rimasta all'interno dei suoi confini, compreso tutto il Donbass. Non hanno voluto farlo perché non erano disposti a concedere a una parte del Donbass uno status speciale, che implica innanzitutto la conferma del diritto della popolazione di parlare la propria lingua”, ha precisato Lavrov.

Il ministro degli Esteri russo ha anche ricordato gli accordi di Istanbul. “E la terza occasione che hanno avuto è stata a Istanbul nell'aprile del 2022. Il presidente [della Russia Vladimir Putin] <...> ne ha parlato in dettaglio. Naturalmente, anche la situazione attuale è diversa da quella dell'aprile 2022”, ha sottolineato.

 

 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti