Le banche francesi investono 7 volte di più nei combustibili fossili che nelle energie rinnovabili
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L'unica banca tra gli sponsor ufficiali della Conferenza internazionale di Parigi sul clima, la BNP Paribas è leader in Francia nel finanziamento dell'energia sporca - carbone, gas di scisto, sabbie bituminose o altre fonti fossili, denuncia la rivista francese Basta! E' anche una banca che - a differenza di un numero crescente di istituzioni finanziarie - continua a rifiutarsi di prendere qualsiasi impegno significativo per un suo ritiro dal settore del carbone, nonostante le pressioni da parte della società civile.
Responsabile di quasi il 40% delle emissioni globali di anidride carbonica, il carbone è considerato il nemico numero uno del clima.
Eppure banche come la BNP Paribas hanno aumentato i loro investimenti nel carbone da un decennio. A seguito della crisi finanziaria globale, alla ricerca di settori remunerativi, hanno fatto affidamento sulla crescita della domanda di carbone, in particolare in Cina e in India. Così BNP Paribas ha triplicato i propri investimenti annuali nel settore del carbone tra il 2005 e l'inizio del 2014. In tutto, in questo periodo, la banca ha speso 15,6 miliardi di euro nell carbone.
Più in generale, secondo uno studio pubblicato da Oxfam Francia e Amici della Terra, le cinque maggiori banche francesi - BNP Paribas, Societe Generale, Credit Agricole, Natixis e CIC Crédit mutual-- collettivamente hanno investito non meno di 129 miliardi di euro nel settore delle energie fossili tra il 2009, anno del vertice sul clima di Copenaghen, e il 2014.
I loro investimenti nelle energie rinnovabili sono stati pari a 18 miliardi di euro, sette volte di meno!
Più in generale, secondo uno studio pubblicato da Oxfam Francia e Amici della Terra, le cinque maggiori banche francesi - BNP Paribas, Societe Generale, Credit Agricole, Natixis e CIC Crédit mutual-- collettivamente hanno investito non meno di 129 miliardi di euro nel settore delle energie fossili tra il 2009, anno del vertice sul clima di Copenaghen, e il 2014.
I loro investimenti nelle energie rinnovabili sono stati pari a 18 miliardi di euro, sette volte di meno!

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