Le dichiarazioni di Asmussen, Weidmann e Schäuble davanti la Corte di Karlshrue
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La Corte costituzionale tedesca ha concluso ieri il primo giorno di udienze nel procedimento avanzato da molti deputati euroscettici, professori e 37 mila cittadini riuniti in una class action contro il programma di acquisto dei titoli di stato dei paesi dell'Europa meridionale da parte della Bce.
A difendere le politiche dell'istituto di Francoforte, il membro tedesco del board, Jörg Asmussen, che ha dichiarato davanti la Corte di Karlshrue come il programma d'acquisto dei bond della Bce, l'Omt, fosse necessario per dare respiro all'euro zona e rientra pienamente nel mandato della zona euro. Tuttavia, Asmussen ha accolto alcune delle preoccupazioni tedesche ed accettato che verrà posto un limite chiaro e vincolante all'Omt, dato che continuerà ad acquistare solo titoli a breve termine.
D'altro canto, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha argomentato davanti la Corte come l'OMT abbia infranto il mandato primario della Bce, vale a dire proteggere l'euro zona da rischi d'inflazione, ed ha potenzialmente creato i presupposti per una politica monetaria a disposizione degli stati. Il tutto senza un'approvazione parlamentare. Infine il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha fornito una serie di prove in cui si evidenzia come la Corte non possa avere giurisdizione sulle politiche della Bce.


