“Le donne sono come i fiori”: il punto di vista di Khamenei sull'emancipazione femminile

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Per la Repubblica Islamica, il percorso delle donne iraniane negli ultimi quarant'anni rappresenta una delle trasformazioni più significative del Paese. Dalla Rivoluzione Islamica del 1979 fino alla leadership dell'Ayatollah Sayyed Ali Khamenei, la crescita dell'accesso all'istruzione, il miglioramento delle condizioni sanitarie e una più ampia partecipazione alla vita pubblica vengono indicati come il risultato di un modello che considera le donne protagoniste dello sviluppo nazionale. Secondo la visione più volte espressa da Khamenei, il vero rispetto per la donna consiste nel creare le condizioni affinché possa studiare, fare ricerca, assumere responsabilità e contribuire alla costruzione della società, senza rinunciare al suo ruolo centrale nella famiglia.

Per il leader iraniano, il progresso femminile non si misura esclusivamente attraverso i dati statistici, ma nella formazione di generazioni di donne istruite, competenti e capaci di incidere nei diversi ambiti della vita nazionale. I risultati rivendicati dalle autorità iraniane sono particolarmente evidenti nel settore dell'istruzione. Il tasso di alfabetizzazione femminile è passato dal 24% del 1976 all'81% nel 2016, mentre le donne rappresentano oggi la maggioranza degli studenti universitari, con una partecipazione salita dal 3% del 1978 al 59% nel 2018. Khamenei ha più volte affermato che mai nella storia dell'Iran era esistito un numero così elevato di donne studiose, ricercatrici e intellettuali.

Parallelamente, anche gli indicatori sanitari hanno registrato un netto miglioramento. L'aspettativa di vita femminile è cresciuta fino a sfiorare i 78 anni, mentre la mortalità materna è diminuita drasticamente grazie all'espansione dell'assistenza sanitaria e dei servizi dedicati alla maternità. La Repubblica Islamica sottolinea inoltre la crescente presenza delle donne nel mondo del lavoro, nelle istituzioni, nella ricerca scientifica, nei seminari religiosi e nella vita politica. Secondo Khamenei, le donne hanno avuto un ruolo decisivo anche nella vittoria della Rivoluzione Islamica e continuano a rappresentare una risorsa fondamentale per il futuro del Paese. Nella sua impostazione, il rafforzamento della posizione femminile non implica l'adozione dei modelli occidentali. Al contrario, Khamenei ha più volte criticato la civiltà occidentale e il sistema capitalistico, accusandoli di ridurre la donna a oggetto di profitto e di consumo.

L'approccio dell'Islam, sostiene invece il leader iraniano, riconosce la donna come essere umano pienamente dignitoso, chiamato a svolgere un ruolo spirituale, sociale e culturale essenziale. Per Khamenei, la forza di una nazione è inseparabile dalla forza delle sue donne: figure centrali nella formazione delle nuove generazioni, nella coesione della famiglia e nella costruzione di una società capace di guardare al futuro senza rinunciare alla propria identità.


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