Le elezioni di medio termine sono state un disastro per il Partito Democratico

Per i prossimi due anni, i Repubblicani controlleranno l'intero Congresso

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Le elezioni di medio termine sono state un disastro per il Partito Democratico

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Le elezioni di medio termine sono state un disastro per il Partito Democratico. Hanno perso la loro maggioranza al Senato degli Stati Uniti, e il risultato finale che si conoscerà dopo il ballottaggio del 6 dicembre per il seggio in Louisiana si avvicina allo scenario peggiore per i democratici nel quale i repubblicani otterrebbero un guadagno netto di nove seggi. Nella battaglia per il Senato, i democratici hanno perso seggi a favore dei repubblicani in North Carolina, West Virginia, Montana, South Dakota, Arkansas, Iowa, Colorado. E la maggioranza dei Repubblicani al Senato potrebbe allargarsi ancora quando saranno noti i dati dell’Alaska, l’ultimo stato a chiudere i seggi, della Virginia e, come detto in precedenza, della Louisiana dopo il ballottaggio del 6 dicembre.
 
Oltre alla maggioranza al Senato, i democratici hanno perso le principali battaglie per la carica di governatore in Kansas, Michigan, Wisconsin, Maine, Florida e nelle roccaforti democratiche dell’Illinois (lo stato di Obama) e del Massachusetts. E sono ulteriormente indietreggiati alla Camera dei Rappresentanti, dove i repubblicani sono ora sulla buona strada per avere più la larga maggioranza del partito dal 1928 per gli ultimi due anni di mandato del presidente Barack Obama.

Il 4 novembre si è votato per il rinnovo dei 435 seggi della Camera, di un terzo (33) dei seggi del Senato e i dei governatori di 36 stati su 50.  






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