"Le leggi in questione non sono repressive", il premier russo Medvedev difende l'operato di Putin
In un'intervista alla tv di stato russa, il primo ministro Dmitry Medvedev ha difeso le leggi approvate dal Parlamento di Mosca - in particolare quella che obbliga le ong che ricevono finanziamenti dall'estero a registrarsi come 'agenti stranieri' - considerate da molti osservatori come un ritorno al passato rispetto al suo programma politico.
È una questione di aspettative, ha affermato Medvedev , e "queste attese molto spesso non hanno nulla a che fare con quello che sta succedendo veramente nel Paese". Quando era a capo dello Stato, Medvedev presentò un programma di riforme e liberalizzazioni politiche ed economiche, che secondo molti sono state abbandonate con il ritorno di Vladimir Putin al Cremlino.


