Le Monde ha accesso alle "liste di evasori HSBC": i segreti degli schedari svizzeri
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Non esiste una sola, ma due liste HSBC. Dopo una lunga inchiesta, Le Monde svela i retroscena di una controversia giudiziaria che sta deteriorando le relazioni franco-svizzere da oltre cinque anni. Da quando il 26 dicembre 2008, la talpa interna Hervé Falciani ha consegnato alle autorità francesi due dvd contenenti decine di giga protetti e criptati su una serie di conti di personalità francesi detenuti dalla banca svizzera.
Dopo due anni di lavoro, la Direction nationale des enquêtes fiscales (DNEF), con l'aiuto della Direction générale de la sécurité extérieure (DGSE), è riuscita a ricostruire una lista di 2846 di grandi evasori potenziali. Il 20 gennaio 2009 la giustizia iniziava a fare il suo corso ed una seconda lista viene ricostruita dalla polizia, con 2956 nomi di sospetti. La Svizzera da allora sta facendo di tutto per ostacolare il proseguo delle indagini.
Le Monde ha avuto accesso a queste due liste e scrive oggi come le identità sono spesso le stesse: grandi commercianti, chirurghi, avvocati, attori, cantanti, antiquari e sportivi. Un materiale prezioso per gli inquirenti in grado di dimostrare la presenza di questi conti francesi in Svizzera. Nella maggior parte dei casi, prosegue il quotidiano francese, gli evasori hanno già regolarizzato la loro situazione e nella lista sono presenti anche conti di persone come il calciatore Christian Karembeu, i fratelli Christian e François Picart, fondatori della catena Buffalo Grill, o anche di Alain Afflelou, residenti in Svizzera. Gli inquirenti indagano su un veccchio conto di Karembeu da 1,6 milioni di euro presso HSBC, così come di quelli che Le Monde definisce due mostri sacri del cinema francese, una star della commedia, una cantante celebre ed un ex Miss Francia.
Aldilà delle identità degli evasori che saranno ascoltati dalla polizia, questa inchiesta fornisce un punto di svolta per portare alla luce le pratiche illegali di HSBC. La polizia, in una relazione del 1 agosto 2013, spiega proprio come le indagini erano dirette “al sistema istituito dalla HSBC che agirava la tassa europea ESD", creata da una direttiva europea come tassazione del risparmio ed applicata a partire dal 2005. Secondo gli inquirenti, sulle relazioni delle visite ai 239 clienti francesi, "la banca proponeva varie misure per eludere le tasse. Peggio ancora, la banca offriva i propri servizi per la costituzione di società offshore". I giudici hanno già prove specifiche e dovranno, conclude Le Monde, ora cercare di individuare i beneficiari delle numerose società off-shore.


