Le nuove sanzioni di Ue e Usa contro la Russia: la guerra finanziaria ha inizio
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Unione Europea e Stati Uniti hanno entrambi svelato i termini de rafforzamento delle sanzioni contro la Russia ieri, con il rinvio per maggiori dettagli nei prossimi giorni. Come atteso, le sanzioni europee colpiranno l'accesso delle banche statali russe ai mercati capitali; alcune esportazioni di beni ad alta tecnologia alle aziende petrolifere e beni "a doppia applicabilità" (vale a dire con ripercussioni possibili nel settore militare), oltre ad un embrago militare più ampio. Le sanzioni entreranno in vigore domani e avranno validità per dodici mesi, con un monitoraggio sullo stato d'applicazione ogni tre mesi. L'Ue ha anche accettato di espandere la sua lista di sanzioni mirate, imponendo il congelamento dei beni e il divieto di circolazione a tre aziende e otto individui (quattro dei quali considerati vicini a Putin). In risposta la Duma ha già proposto di bandire le "quattro principale" aziende di accounting e alcune delle principali aziende di counseling operanti in Russia.
Il presidente lituano Dalia Grybauskaite ha dichiarato a BNS News Agency a commento: “Considero le nuove sanzioni dell'Ue un passo avanti. Le sanzioni sono necessarie, ma inadeguate. Non impediscono la vendita dei Mistral alla Russia". Il ministro degli esteri teddesco Frank-Walter Steinmeier ha dichiarato: “le sanzioni da sole non sono una politica... ecco perché dobbiamo cercare altre vie per impedire il conflitto politico".

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