Le previsioni del “Financial Times” per 2016: Petrolio a 50 dollari, Assad resta Presidente della Siria e Merkel non sarà più cancelliere della Germania
Angela Merkel non sarà più cancelliere della Germania nel 2016 a causa della crisi migratoria, mentre i prezzi del petrolio saranno superiori ai 50 dollari. Assad resterà il presidente della Siria. Sono le previsioni per il 2016 di alcuni editorialisti del Financial Times.
Le previsioni dei giornalisti del Financial Times sono state fatte sui più importanti eventi politici ed economici che attendono il mondo nel 2016.
In particolare, l’editorialista di politica estera del quotidiano, Gideon Rachman, ritiene che il 2016 "rischia di vedere la fine del lungo regno di Angela Merkel come cancelliere", che si verificherebbe a causa della questione migratoria. Nel 2015, la Germania ha ricevuto circa un milione di rifugiati, nonostante la Merkel si sia impegnata a ridurre i flussi migratori per il prossimo anno.
"L'ammirazione per il coraggio e la leadership morale del cancelliere porterà a incertezza e inquietudine", ha scritto Rachman. Il punto di svolta potrebbe essere una "sollevazione dei governi locali che sostengono di non essere in grado di far fronte ai numeri." La questione, a sua volta, potrebbe causare una sfida per la Merkel all'interno dell'Unione cristiano-democratica tedesca, diventando di fatto una posizione insostenibile.
Per quanto riguarda la Siria, il giornalista Roula Khalaf ha scritto che Bashar al Assad rimarrà il presidente del paese, anche se nominalmente. Alla fine di dicembre, il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione Onu sulla Siria in cui si afferma che la transizione politica in Siria deve essere tenuto in un periodo di 6 mesi e poi, nei prossimi 18 mesi, dovrebbero essere indette le elezioni.
Per quanto riguarda la crisi del petrolio, secondo il giornalista Ed Crooks, "50 dollari al barile per il greggio Brent è un prezzo troppo basso affinché il settore faccia i passi necessari per soddisfare la crescente domanda di investimenti globali. Sempre che l'economia mondiale non scivoli in una recessione, sembra essere l'anno in cui i prezzi del petrolio si posizionino su livelli più sostenibili", ha sostenuto Crooks.
Tra gli altri argomenti, gli esperti del Financial Times prevedono che Hillary Clinton vincerà le elezioni presidenziali degli Stati Uniti, anche se "il suo mandato sarà polarizzato"; il Regno Unito deciderà di rimanere nell'Unione europea nel referendum previsto per il 2016 e il prossimo anno, probabilmente, sarà "il più instabile per la valuta cinese."

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