"Le ragioni per cui combattiamo il Nuovo Ordine Mondiale". Brandon Smith

Contro l'autoproclamata elité che si è scelta per determinare i destini di ogni persona alle spese della libertà individuale

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"Le ragioni per cui combattiamo il Nuovo Ordine Mondiale". Brandon Smith

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Nel corso della nostra vita siamo portati a credere ad alcuni miti. Ad esempio che Democratici e Repubblicani siano partiti in opposizione tra di loro, quando in realtà sono la stessa brachia dello stesso meccanismo di controllo politico. Siamo poi portati a credere che Russia e Stati Uniti siano nazioni nemiche, quando in realtà sono due governi fantoccio che rispondono agli ordini dei stessi poteri corporativi-finanziari. Infine, ci dicono che i banchieri internazionali sono un qualcosa di separato da concetti di frontiere e filosofie, quando la realtà è che tutti i banchieri centrali rispondono ad un'unica autorità: la Bank Of International Settlements (BIS).
 
Con questa lunga premessa Brandon Smith su Alt-Market scrive un lungo articolo per articolare tutte le ragioni per cui sia sempre più necessario oggi ribellarsi al cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale". Questo è un concetto creato non nelle mente di cospirazionisti, ma di coloro che cercano di controllare le altre persone. Si tratta dell'autoproclamata elité che si è scelta per determinare i destini di ogni uomo, donna o bambino alle spese della libertà individuale e dell'autoderminazione individuale. 
 
E' incredibile, prosegue Smith, come i "campioni" del Nuovo ordine mondiale proclamino costantemente che la moralità è relativa e che la scienza non sia inerente. Ma poi sono loro che hanno la definizione del "grande bene". Se il bene è in tutti i casi relativo, come fa il grande bene a non esserlo? Quest'incosistenza nel loro ragionamento non li ferma da forzare le masse attraverso la propoganda ad accettare la loro versione del giudizio complessivo sulle cose. Per ottenere il potere sugli altri, del resto, la psicologia e la sociologia insegnano come si deve prima convincere i membri della collettività che loro sono vascelli vuoti senza direzione o significato. Devono convincere le masse, vale a dire, a ignorare la loro stessa voce di coscienza. Solo allora il pubblico sacrificherà le loro libertà per acquisire le risposte che le elites hanno da dargli.
 
L'utopia offerta dalle elites al potere, prosegue Smith, richiede in modo invariabile una serie collettivista di strumenti per sopraffare l'indipendenza e l'auto determinazione dell'individuo, in modo che il gruppo possa sopravvivere e crescere. Se la vostra idea di una società migliore è buona e razionale, prosegue Smith, non dovresti usare la forza per costringere le persone ad accettarla. Solo idee intrinsecamente distruttive richiedono l'uso della forza per essere adottate. Il nuovo ordine mondiale è proprio un'idea che si basa interamente sulla forza: la globalizzazione è stata costantemente venduta come parte del progresso umano, ma questo "progresso umano" è sempre avanzato attraverso bugie, manipolazione, paura e violenza. Il concetto del NOM è la completa centralizzazione che non può essere raggiunta senza l'uso del terrore, per chi supporterebbe la creazione di un'autorità di potenza globale a meno che non sia forzato a farlo. 
 
Il solo uso morale della forza è quello di difendersi da un attacco: come il NOM continua nel suo attacco alle libertà, chi si difende è però etichettato come "estremista violento". La dipendenza del NOM alla forza per promuovere i suoi valori lo rende metodologicamente ed inerentemente fallace, un derivato dall'ignoranza e dalla psicopatia, piuttosto che della verità e dalla saggezza.
 
Come per l'uso della violenza, l'uso delle bugie raggiunge il suo successo avvelenando automaticamente qualunque idea di buon senso: le elites convincono le masse attraverso "bugie nobili" e le guidano verso quello che gli impongono di pensare essere il meglio per loro e per il mondo intero. Si tratta naturalmente, afferma Smith, di un gioco sociopatico di autoaggregazione: le bugie sono sfruttate dalle persone che vogliono migliorare la propria esistenza sulle spalle di altri. 
 
I campioni del Nuovo ordine mondiale sostengono inoltre che la formazione di elites globale sia un processo inevitabile dell'essere umano e che la sovranità in qualunque forma sia rappresenti l'origine di tutti i problemi. Ma la causa di tutti i problemi del mondo è ovviamente l'esistenza di gruppi elitari: l'efficienza della centralizzazione è utile solo per coloro che sono al vertice della piramide, perchè  dominano generalemtne una vasta burocrazia dipendente. La centralizzazione rende la vita più dura per ognuno, rimuovendo la sua capacità di autodeterminazione, scelta e tutte le opzioni alternative al sistema. L'unico sentiero esistente è quello indicato dall'establishment.  
 
La filosofia che si oppone al NOM, la filosofia del Movimento libertario, si basa sulla concezione che nessuno ha il diritto di imporre la sua versione particolare di "società perfetta ad ognuno". Le persone che vorrebbero controllare le altre dovrebbero essere rimosse dalla possibilità di avere questo potere e le persone che vogliono essere lasciate sole devono essere lasciate sole. Associazione e partecipazione dovrebbero essere solo su base volontaria, altrimenti le società perdono il loro valore: non si tratta di anarchia nel senso che le conseguenze sono rimosse, piuttosto i diritti degli individui vengono posti al centro e le libertà di ognuno hanno la precedenza sulle richieste di alcuni gruppi astratti.   

La sola ragione d'esistenza per ogni governo, del resto, è quella di garantire le libertà individuali. L'intento originale dei Padri costituenti americani era questo: quando governi e oligarchie vanno fuori questo mandato, non stanno più adempiendo all'incarico assegnatogli e devono essere smantellati. Serviremmo come specie molto meglio se ci ribellassimo al sistema del nuovo ordine mondiale insieme e ci spostassimo nella sua opposta direzione. Immaginate che domani senza più controllori, statisti, despoti e re filosofi. Immaginate un domani dove le persone rispettano i diritti naturali di tutti. Immaginate un domani dove le paure irrazionali delle persone non sono utilizzate per inibire le libertà di altri. Immaginate un domani dove le interazioni tra cittadini e governi siano molto rari o inesistenti. Immaginate se potessimo vivere le nostre giornate in pace, in indipendenza e con la possibilità di plasmare i nostri destini, piuttosto che renderli proprietà della collettività. Non sarebbe un mondo perfetto, o un'utopia, ma sicuramente un mondo molto migliore di quello in cui viviamo oggi.

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