Le ultime e-mail di Hillary trapelate rilevano "favori" del Dipartimento di Stato alla Fondazione dei Clintons
Gli scandali legati alle e-mail di Hillary Clinton sarebbero divenute uno scandalo mondiale in qualunque altro paese del mondo. Accade però negli Stati Uniti alla candidata del partito che di democratico (come in Italia, del resto) ha solo il nome e sono perennemente sotto traccia.
Judicial Watch ha pubblicato 296 nuove pagine dal server personale di Hillary, molte escluse dalle 30 mila fornite al FBI. Queste email dimostrano come la Clinton Foundation - foraggiata anche dal nostro ministero dell'Ambiente in passato - e i suoi principali donatori abbiano chiesto favori al Dipartimento di Stato, tre mesi prima che Hillary assumesse la carica di Segretario di Stato.
Il Wall Street Journal scrive come tutto questo è "profondamente preoccupante", parlando di conflitti d'interesse e comportamento non etico.
Tra i favori richiesti c'è uno al donatore Doug Band, consigliere storico di Bill Clinton e uno dei padri fondatori della Clinton Foundation, per un viaggio ad Haiti. Scrive Zero Hedge: "mentre i contribuenti americani pensavano che fossero soldi in aiuti del paese devastato dal terremoto erano per conratti lucrativi sulle miniere d'oro".
In un'altra email, il capo dello staff di Clinton, Cheryl Mills, scriveva a Hillary pr informarle che la NSA stava lavorando per un blackberry modificato che potesse essere utilizzato per le email personali con gli uffici ristretti del Dipartimento di Stato. Anche se la Clinton risponde con una "buona notizia", ha continuato ad utilizzare il suo server personale.
Conclude Zero Hedge, citando anche il caso delle email con Gilbert Chagoury, collaboratore storico dei Clintons con un passato molto ambiguo fatto di amicizie come quella con il dittatore militare nigeriano Sani Abacha, con questa domanda: "Perché queste e-mail non sono state incluse nel fascicolo originale consegnato al FBI? E possibile che Hillary ritenesse che organizzare incontri tra ambasciatori e loshi personaggi economici fosse qualcosa di "personale" in natura.
Qui le ultime e-mail pubblicate da Judicial Watch


