L'economista americano Samuel Rines: "lo yuan potrebbe diventare una valuta di riserva globale"
L'inclusione dello yuan nei DSP del FMI accelererebbe il passaggio verso un sistema economico realmente bipolare
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L'economista americano Samuel Rines sostiene che l'eventuale inserimento della moneta cinese (Yuan) nel portafoglio di diritti speciali di prelievo (DSP) del Fondo monetario internazionale (FMI) inclinerà ulteriormente l'equilibrio economico mondiale verso la regione asiatica. Lo riporta Telesur.
"Se, il prossimo novembre, nel rivedere le componenti dei diritti speciali di prelievo, il Fondo Monetario Internazionale dovesse decidere per un ingresso dello yuan a fianco del dollaro, dell'euro, dello yen e della sterlina, la moneta cinese dovrà ancora superare diverse fasi prima di diventare la valuta di riserva globale", prosegue Rines.
Tuttavia, "l'approvazione del FMI a considerazione la moneta cinese una valuta di riserva potrebbe spingere i paesi emergenti ad utilizzare la valuta cinese negli scambi con i principali partner commerciali."
Inoltre, lo yuan può essere utilizzato in gran parte dei paesi BRICS, nonché nel quadro della Banca d'Investimento per le infrastrutture asiatiche, AIIB. Ciò consentirebbe allo yuan di diventare una valuta di riserva nella regione del sud-est asiatico, che faciliterebbe notevolmente il passaggio allo status di valuta di riserva mondiale, spiega l'economista. Inoltre, l'inclusione dello yuan nei diritti speciali di prelievo ha il potenziale di accelerare il passaggio verso un sistema economico realmente bipolare.
Tuttavia, "l'approvazione del FMI a considerazione la moneta cinese una valuta di riserva potrebbe spingere i paesi emergenti ad utilizzare la valuta cinese negli scambi con i principali partner commerciali."
Inoltre, lo yuan può essere utilizzato in gran parte dei paesi BRICS, nonché nel quadro della Banca d'Investimento per le infrastrutture asiatiche, AIIB. Ciò consentirebbe allo yuan di diventare una valuta di riserva nella regione del sud-est asiatico, che faciliterebbe notevolmente il passaggio allo status di valuta di riserva mondiale, spiega l'economista. Inoltre, l'inclusione dello yuan nei diritti speciali di prelievo ha il potenziale di accelerare il passaggio verso un sistema economico realmente bipolare.

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