L'Ecuador trasferisce metà delle sue riserve auree a Goldman Sachs in cambio di liquidità
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Per agevolare il proprio accesso alla liquidità, l’Ecuador ha deciso di trasferire più della metà delle sue riserve auree alla banca d’affari americana Goldman Sachs Group Inc. per tre anni.
Stando a quanto riportato da 'Bloomberg', la Banca Centrale del Paese invierà 466,000 once d'oro a Goldman Sachs, del valore di circa 580 milioni dollari a prezzi correnti, e otterrà la stessa cifra in tre anni da oggi. In cambio, l'Ecuador otterrà "strumenti di alto livello di sicurezza e liquidità" e profitti tra i 16 milioni e i 20 milioni di dollari entro i termini dell’accordo.
“L’oro non produce interessi e causa costi di stoccaggio, ma adesso potrà divenire un asset capace di generare profitti”, si legge in una dichiarazione della Banca Centrale.” Questo non è che l’inizio di una nuova e permanente strategia della banca, che si attiverà con acquisti, vendite e operazioni finanziarie in modo da creare nuove opportunità di investimenti finanziari”.
In un mondo in cui ogni governo sulla terra ha bisogno di "liquidità" per sopravvivere, e l'obiettivo primario di ogni governo è ed è sempre stata la sopravvivenza, chi garantisce la liquidità comanda, commenta il blog ZeroHedge.
Nell'attuale sistema finanziario (post Bretton Woods), il motore primario della liquidità globale è il dollaro statunitense e le attività in dollari, in virtù del suo status di valuta di riserva. Fin da quando Nixon nel 1971 decise di sganciare il dollaro dall'oro, la creazione di questa "liquidità" non ha restrizioni di alcun tipo e si basa sui capricci e i desideri dei pianificatori centrali in capo, vale a dire, la Federal Reserve. Come creatore primario della liquidità della quale ogni governo sulla terra ha bisogno per sopravvivere, la Federal Reserve è quindi il giocatore più potente a livello mondiale, sia in termini economici che geopolitici.


