Dure reazioni della comunità internazionale al terzo giorno di scontri e bombardamenti aerei al confine del Sud Sudan. Il portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland ha dichiarato nella serata di martedì che gli Stati Uniti “sollecitano entrambe le parti a cessare immediatamente il fuoco ai confini perché' l'escalation potrebbe uscire fuori dal controllo". Mercoledì, attraverso un comunicato ufficiale del presidente della Commissione Jean Ping, anche l’Unione Africana è intervenuta chiedendo il rispetto dell’accordo di non belligeranza sottoscritto dai due paesi lo scorso febbraio. “Occorre attenersi ai patti firmati a suo tempo, in particolare ritirando i rispettivi militari ad almeno 10 chilometri dalla frontiera”, si legge nel documento.
Secondo quanto riporta l'emittente 'al-Arabiya', Gideon Gatpan, ministro dell'Informazione del Sud Sudan, ha denunciato nuovi bombardamenti dei caccia dell'esercito di Bashir sulla zona settentrionale dello stato neo indipendente, ricca di giacimenti petroliferi. C'è' stato un bombardamento a Panakwach, citta' situata a 35 chilometri da Bentiu", ha dichiarato Gatpan. Con un mandato di cattura pendente dalla Corte penale internazionale, Omar Hassan al Bashir, dopo aver annunciato la riconquista da parte delle proprie forze armate aree di zone di confine precedentemente occupate dai militari del Sud Sudan, ha rinviato il viaggio diplomatico a Juba, dove con Salva Kiir, presidente dello stato limitrofo, avrebbe dovuto aprire un tavolo delle trattative per dirimere la controversia sul confine. Lo scontro quindi potrebbe durare per diversi giorni.
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