"L’euro così com’è oggi non è più sostenibile". D’Attorre (minoranza del PD)

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"L’euro così com’è oggi non è più sostenibile". D’Attorre (minoranza del PD)

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In un'intervista rilasciata al Foglio, il deputato della cosiddetta minoranza di sinistra del PD D’Attorre ha dichiarato: “Alla luce dei risultati ottenuti da questo governo in Europa credo sia evidente che il nostro presidente del Consiglio non ha portato a casa alcun risultato. In termini numerici, la grande rivoluzione del governo è questa: il Fiscal compact ci obbligava a ridurre dello 0,5 il nostro deficit strutturale e noi invece lo ridurremo dello 0,34”. E ancora: “Mi stupisco che un presidente del Consiglio che ha fatto del coraggio la sua cifra politica non abbia messo a tema il vero problema dell’Italia e più in generale dell’Europa. L’euro così com’è oggi non è più sostenibile e sono convinto che non possa continuare a esistere una moneta unica senza che dietro questa ci siano un governo politico e uno economico capaci di gestire il bilancio dell’Eurozona”.
 
Secondo il deputato Pd: “Credo ci siano due alternative concrete: o avviare un percorso federale che consenta alla nostra moneta di restare in piedi oppure si torna indietro alle monete nazionali ripristinando quella sovranità politica che gli attuali meccanismi europei oggettivamente non ci consentono. La situazione oggi non è sostenibile. E questo deficit democratico è ovviamente alla base delle manifestazioni di dissenso che, in varie forme, stiamo osservando tutti in molti paesi della zona euro”. E i tempi? “Nella più ottimistica delle ipotesi qui si parla di anni, non di decenni. La data chiave potrebbe essere il 2017, quando alle presidenziali francesi verrà misurata la forza di Marine Le Pen e quando la Gran Bretagna con ogni probabilità si esprimerà sulla sua permanenza nell’Unione”. 
 
Tramontata da anni ormai l'ipotesi federale dell'Europa, la minoranza del Pd, dopo le dichiarazioni di Cuperlo e Fassina, dovrebbero al più presto staccarsi da un partito governato da Renzi e formare un partito che sappia tutelare realmente i diritti dei lavoratori, il cui principale nemico oggi si chiama euro.

Fonte: il Foglio

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