"L'hanno fatta saltare in aria": il capo della Marina USA su una base chiave in Medio Oriente
Il segretario ad interim della Marina statunitense, Hung Cao, ha parlato in un'intervista pubblicata giovedì della situazione attuale della base di supporto navale americana in Bahrein, un centro logistico militare colpito dagli attacchi di rappresaglia iraniani. "Hanno fatto saltare in aria il Bahrein", ha detto Cao a The Epoch Times, riferendosi alla struttura da cui la Marina degli Stati Uniti dirigeva parte delle operazioni della propria flotta nella regione. L'Iran l'ha attaccata in seguito ai raid congiunti condotti da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio.
Sebbene le immagini dei danni circolassero già, le dichiarazioni di Cao costituiscono il primo riconoscimento ufficiale. Quella struttura rappresentava uno snodo logistico cruciale: il mese scorso, a seguito delle segnalazioni sullo stato di sfinimento dell'equipaggio della USS Abraham Lincoln dopo mesi di combattimenti, la Marina ha ammesso che il conflitto aveva interrotto le proprie linee di rifornimento nella zona.
Alla domanda se fosse opportuno riparare la base in Bahrein per supportare le forze statunitensi nella regione, Cao ha risposto: "Ho un gruppo di lavoro che sta analizzando la questione".
Il conflitto ha riaperto il dibattito sulle condizioni delle basi statunitensi di fronte alle rappresaglie di Teheran. Jim Webb, veterano dei Marines e consulente indipendente per la sicurezza nazionale, e il generale in pensione David Petraeus, ex capo del Comando Centrale, sostengono che la postura attuale del Paese sia insostenibile e che queste strutture non siano più in grado di resistere ai missili e ai droni iraniani.


