Liberia: bambini soldato nei raid contro la Costa d'Avorio. La denuncia di HRW
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L'organizzazione umanitaria americana Human Rights Watch ha denunciato l'utilizzo di bambini soldato da parte di gruppi armati liberiani per condurre attacchi in Costa d'Avorio. Secondo il gruppo con base a New York, i raid hanno portato all'uccisione di oltre 40 persone dal luglio 2011. Gli scontri vanno ricondotti alla crisi politica ivoriana del dicembre 2010, quando l'allora presidente Laurent Gbagbo si rifiutò di consegnare il potere a Alassane Ouattara dopo le elezioni presidenziali, generando una rivolta popolare che si stava trasformando in una vera e propria guerra civile. Al momento della deposizione di Gbago, catturato e consegnato alla Corte penale internazionale per essere processato con le accuse di crimini contro l'umanità, molti mercenari liberiani che combattevano per lui sono tornati in patria e continuato la lotta contro i sostenitori di Outtara.
Nel rapporto rilasciato martedì da HRW, i militanti stanno recrutando bambini con età inferiore ai 14 anni per questi raid. Le autorità di Monrovia non hanno ancora aperto nessun procedimento penale contro questi gruppi ed il rapporto conferma dunque i timori espressi dalle Nazioni Unite, vale a dire che il governo liberiano non sta prendendo misure adeguate contro i mercenari liberiani ed i militanti ivoriani, accusati di crimini di guerra.


