"Licenziati i 12 mila minatori della Anglo American Platinum (Amplats)", il provvedimento che infiamma il Sudafrica
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L'Anglo American Platinum (Amplats) mantiene quanto annunciato e dopo tre settimane di scioperi illegali nelle sue miniere di platino del Rustenburg, la società ha inviato 12mila lettere di licenziamento.
Secondo notizie non confermate dalle forze dell'ordine, ci sarebbe già stato un morto durante le proteste vicino alle miniere di Amplats. I licenziamenti rischiano di fomentare le violenze, dopo il bagno di sangue in cui era culminato un altro sciopero illegale: quello nella miniera Marikana, di Lonmin, dove la polizia lo scorso 16 agosto ha ucciso 34 persone.
Amplats, il maggior fornitore mondiale di platino, ha già perso 39mila once di produzione, per un valore di 81 milioni di dollari. Scendere a compromessi con gli scioperanti le risulta particolarmente difficile, dopo aver subìto nel primo semestre un crollo del 78% dei profitti, legato in buona parte dall'aumento dei costi (+10% nel caso del personale). Fare la voce grossa potrebbe forse evitarle ulteriori proteste: un'altra controllata di AngloAmerican, Kumba Iron Ore, ha dovuto chiudere un deposito di minerale di ferro causa sciopero. Ma la sua severità potrebbe anche fare da miccia a nuove proteste e violenze.


