L'Iran colpisce la base USA in Giordania: scatta la risposta contro gli attacchi americani
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (IRGC) ha attaccato con missili balistici una base aerea e il centro di comando dell'esercito statunitense in Giordania.
In una nota rilasciata nelle prime ore di mercoledì mattina, la Forza Aerospaziale dei Pasdaran ha confermato l'operazione condotta contro le installazioni militari americane. «Finché persisteranno le minacce contro la Repubblica Islamica dell'Iran e le azioni illegali delle forze statunitensi contro i nostri interessi, la resistenza continuerà. Le intimidazioni da parte dei funzionari USA e gli interventi contro il nostro Paese devono cessare», si legge nella dichiarazione ufficializzata da Teheran.
Poco prima, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) aveva confermato che, alle 17:45 EDT, le forze iraniane avevano lanciato un attacco a sorpresa contro le truppe americane schierate nella regione. Washington ha tuttavia precisato che tutti i missili balistici sono stati intercettati con successo.
L'azione militare giunge a seguito dell'inasprimento delle tensioni tra Washington e Teheran. Negli ultimi giorni, le Forze Armate iraniane (attraverso il Comando Centrale Khatam al-Anbyia) avevano avvertito che qualsiasi atto ostile da parte degli Stati Uniti non sarebbe rimasto impunito e avrebbe incontrato una pronta risposta militare, denunciando inoltre presunte minacce americane contro petroliere e navi mercantili iraniane nelle acque territoriali della Repubblica Islamica.
Questo nuovo episodio segna un'ulteriore escalation nel conflitto esploso lo scorso 7 luglio, quando l'amministrazione guidata da Donald Trump ha ordinato la ripresa degli attacchi contro l'Iran, accusando Teheran di aver preso di mira diverse imbarcazioni a sud dello Stretto di Hormuz. In risposta, l'IRGC e l'esercito iraniano hanno avviato una serie di attacchi di rappresaglia contro le basi americane nella regione, affermando che le operazioni continueranno fino al cessare delle ostilità contro il Paese.


