L'Iran lancia il piano alla SCO: Banca comune e Consorzio Energetico per sfidare l'Occidente
Nel corso del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), svoltosi a Bishkek in Kirghizistan, il Presidente dell'Iran, Masud Pezeshkian, ha presentato tre proposte strategiche per rafforzare la cooperazione economica ed energetica tra i Paesi membri. Intervenendo all'evento — centrato sul tema «25 anni della SCO: insieme per la pace, lo sviluppo e il benessere sostenibile» —, il leader iraniano ha sottolineato lo stretto legame tra sicurezza e sviluppo, evidenziando la necessità per il blocco eurasiatico di far progredire parallelamente il profilo economico e quello difensivo.
Le tre proposte economiche ed energetiche
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Cooperazione finanziaria e bancaria: Pezeshkian ha proposto di estendere l'uso delle valute nazionali nei regolamenti commerciali tra i Paesi membri, creare meccanismi congiunti di finanziamento e istituire una Banca della SCO. L'obiettivo è aumentare l'autonomia economica del blocco e ridurre la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento agli shock esterni e alle sanzioni.
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Supporto al commercio e agli investimenti: La seconda iniziativa prevede la nascita di un'Unione per l'assicurazione delle esportazioni e degli investimenti della SCO, pensata per agevolare e tutelare i flussi commerciali e le attività finanziarie intra-blocco.
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Consorzio Energetico della SCO: La terza proposta punta a creare una rete integrata per ottimizzare la produzione, il trasporto e il consumo di energia tra i Paesi membri, consolidando il peso dell'organizzazione sul mercato energetico globale.
Sicurezza, diplomazia e critica agli USA
Oltre alle misure economiche, Pezeshkian ha suggerito l'istituzione di un Centro di Studi sulla Sicurezza Strategica per monitorare le minacce regionali e di un Forum Parlamentare per favorire il dialogo legislativo tra le nazioni del blocco.
Durante il suo discorso, il Presidente iraniano ha anche condannato le recenti operazioni militari condotte da Israele e Stati Uniti contro l'Iran, definendole palesi violazioni del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Pezeshkian ha ribadito che Teheran resta pronta a rispettare i propri impegni diplomatici qualora Washington torni ad adempiere agli intesi stabiliti nei negoziati, invitando i membri della SCO a contrastare le politiche basate sull'uso unilaterale della forza.
Il ruolo dell'Iran nella SCO
L'Iran è entrato a far parte ufficialmente della SCO nel 2023, nell'ambito di una strategia volta a consolidare i legami con l'Est e il Sud globale e a contrastare l'isolamento economico occidentale. L'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, fondata nel 2001, comprende oggi 10 Stati membri — tra cui Cina, Russia, India e Pakistan — e rappresenta uno dei principali pilastri del multilateralismo e della cooperazione strategica in Eurasia.


