L'Iraq sotto attacco: caccia USA e sauditi colpiscono le basi di Al-Hashad Al-Shabi
Gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita hanno condotto attacchi aerei contro le basi di Al-Hashad Al-Shabi in Iraq, dichiarando di aver agito in risposta ai recenti raid con droni contro installazioni saudite.
In dichiarazioni separate rilasciate nelle prime ore di mercoledì mattina, il Ministero della Difesa saudita e il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) hanno annunciato un'operazione congiunta contro basi e depositi di armi appartenenti alle Unità di Mobilitazione Popolare irachene (PMU), note anche come Al-Hashad Al-Shabi.
?????? Imágenes muestran las secuelas del ataque saudí-estadounidense contra una base de las Unidades de Movilización Popular (UMP) en la provincia iraquí de Saladino. pic.twitter.com/lVSaYmRlN6
— HispanTV (@Nexo_Latino) July 29, 2026
Turki al-Maliki, portavoce del Ministero della Difesa saudita, ha dichiarato che il Regno, in coordinamento con il CENTCOM, ha colpito obiettivi specifici ritenuti responsabili dei recenti attacchi contro le infrastrutture petrolifere saudite.
Parallelamente, il CENTCOM ha riferito che i caccia statunitensi e sauditi hanno bombardato diverse basi logistiche e depositi di armi nell'Iraq orientale. Secondo la nota ufficiale, l'azione militare è scattata in risposta ad oltre 30 attacchi con droni che — secondo il CENTCOM — sarebbero stati lanciati nelle ultime 72 ore dal territorio iracheno contro gli impianti petroliferi nella Provincia Orientale del Regno e nella capitale, Riyadh.
Nel frattempo, fonti irachene, media arabi e utenti sui social media hanno segnalato raid aerei in diverse località del Paese. I dettagli sulle operazioni, l'entità dei danni e il bilancio delle vittime non sono tuttavia ancora stati confermati ufficialmente.
?? EE.UU. confirma ataques conjuntos con Arabia Saudí en Irak
— HispanTV (@Nexo_Latino) July 29, 2026
???? El Ejército de EE.UU. confirmó la madrugada de este miércoles que, en coordinación con las fuerzas de Arabia Saudí, llevó a cabo ataques contra posiciones de la Resistencia en Irak. pic.twitter.com/KMlUxuZdmK
Secondo quanto riportato, gli attacchi più imponenti si sono verificati nella provincia di Bassora, dove sarebbero stati presi di mira il quartier generale operativo di Al-Hashad Al-Shabi nella zona di Al-Dair e diversi depositi d'armi. I media arabi, tra cui Al-Hadath, riferiscono di numerosi raid e diversi feriti, mentre alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza diffusi online mostrano forti esplosioni nell'area. Il Comando delle operazioni di Al-Hashad Al-Shabi a Bassora ha confermato che tre raid aerei hanno colpito nei pressi della propria sede e che due missili sono esplosi nelle vicinanze.
Ulteriori segnalazioni indicano che sono stati presi di mira anche basi e depositi nella zona di Al-Suwaira (provincia di Wasit), tra cui la base di al-Fath al-Mubin. Altre fonti riferiscono di attacchi contro postazioni affiliate ad Hashd al-Shabi nella provincia di Babil, incluse alcune località a Jurf al-Nasr. Post sui social media e fonti non verificate parlano inoltre di raid nella piana di Ninive, a Kirkuk, Karbala e in altre aree dell'Iraq orientale.
L'operazione congiunta è giunta nonostante la Resistenza irachena avesse espressamente messo in guardia l'Arabia Saudita all'inizio della settimana da possibili azioni militari sul territorio iracheno, a seguito delle accuse lanciate da Riyadh sulla responsabilità degli attacchi ai propri impianti petroliferi. In una nota rilasciata lunedì, la Resistenza aveva respinto le accuse definendole "infondate", esortando le autorità saudite a smettere di incolpare l'Iraq e a porre fine al blocco imposto allo Yemen.


