"L'ISIL in Iraq segue il piano orchestrato dalla Cia e dalla Nato". William Engdahl
La mente dietro al successo militare di ISIL è l'ex capo del partito Baath, il generale Ibrahim Al Duri
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Il successo militare dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante nella ricca regione petrolifera irachena non può avvenire senza l'aiuto della CIA e della NATO che hanno orchestrato il tutto, sostiene l’analista geopolitico William Engdahl in un’intervista rilasciata a RT.
L'esperto cita alcuni giornalisti iracheni che riportano come i miliziani dell’ISIL abbiano invaso la regione strategica di Mosul, la patria di alcuni dei campi petroliferi più prolifici al mondo, senza incontrare la minima resistenza da parte dell’Esercito iracheno. I residenti di Tikrit hanno riferito che i soldati iracheni avevano ceduto armi e uniformi ai militanti.
Allo stesso modo, il politologo cita il giornalista iraniano Sabah Zanganeh, che in un suo articolo afferma che "l'ISIL non aveva la forza di occupare e conquistare Mosul. Ciò che è accaduto è il risultato della collaborazione tra l'intelligence di alcuni paesi della regione e alcuni gruppi estremisti all'interno governo iracheno ".
L’analista sostiene che la mente dietro al successo militare di ISIL è l'ex capo del partito Baath e successore di Saddam Hussein, il generale Ibrahim Al Duri, che ha "amici ben posizionati" a Washington, pur essendo nella lista dei principali ricercati degli Stati Uniti. Dal 2003, Al Douri è riuscito a evitare la cattura e ora è tornato ad occupare gran parte dell'Iraq.
Inoltre, il sostegno finanziario ad ISIL proviene dai tre più stretti alleati degli Stati Uniti nel mondo arabo: Kuwait, Qatar e Arabia Saudita. Il politologo cita un funzionario giordano che nei giorni scorsi ha rivelato che membri chiave del gruppo sono stati formati nel 2012 dalla CIA, insieme all'intelligence turca e giordana, in un campo segreto nella città di Safawi nella regione desertica della Giordania settentrionale, vicino ai confini con la Siria e l'Iraq.


