L'ISIS nel campo di Yarmouk e le divisioni tra i palestinesi in Siria

Il campo profughi di Yarmouk è il cerchio più profondo dell'inferno, Ban Ki-moon

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L'ISIS nel campo di Yarmouk e le divisioni tra i palestinesi in Siria

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I combattenti dell'ISIS sono a poche miglia di distanza dal palazzo presidenziale di Bashar al-Assad in Siria dopo aver preso il controllo, in coordinamento con il Fronte al-Nusra, ramo di al-Qaeda in Sira, di una parte del campo profughi di Yarmouk a Damasco, dove circa 18.000 persone sono intrappolate in quella che l'ONU definisce una situazione "più che disumana". Una situazione assolutamente orribile per i civili che sono intrappolati nella zona di guerra, incastrati tra ISIS, al-Qaeda, Hamas, e Assad che sono tutti, in un modo o nell'altro, in lotta tra di loro. Forse il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon aveva ragione quando ha definito il campo "il cerchio più profondo dell'inferno."  

Come spiega Alessandro Aramu su Spondasud.it, "dentro il campo, da sempre, c’è Al- Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda. E ci sono altre sigle vicine o promanazione di alcune fazioni palestinesi anti Assad. Quei gruppi, in combutta con l’Esercito Siriano Libero, hano tenuto sotto scacco il campo di Al-Yarmouk in tutti questi anni, impedendo l’ingresso degli aiuti umanitari, spesso spartendoseli o vendendoli al mercato nero, taglieggiando la popolazione e riducendola in una sorta di schiavitù a cielo aperto.

 
Quelle fazioni hanno lavorato con i gruppi ribelli, in primis l’Esercito Siriano Libero, in quei quartieri, limitrofi al campo, dai quali sono entrati proprio i mercenari di Daesh. Tra questi mercenari-terroristi ci sono anche molti palestinesi cresciuti nel campo che hanno deciso di cambiare casacca (che importa dopo tutto essere di Al – Nusra, di Daesh o di una fazione in armi) solo per qualche centinaio di dollari. I documenti dei terroristi rimasti sul campo non mentono: i palestinesi dentro il campo non sono tutti uguali, non sono tutte vittime.  .. Palestinesi contro palestinesi. La storia del campo profughi è tutta qui".

"Prima della guerra", prosegue Aramu, "circa 500.000 palestinesi vivevano in Siria, per lo più discendenti di coloro che sono rifugiati dopo la creazione di Israele nel 1948. La Siria baathista di Assad è sempre stata sostenitrice della causa palestinese e ha sempre finanziato diverse fazioni. La rivolta  ha messo in luce, come dimostra la vicenda di Al-Yarmouk, le divisioni tra i palestinesi in Siria. Molti si sono uniti al campo anti-Assad, come gli islamisti palestinesi di Hamas che dal 2012 hanno deciso di chiudere la loro sede a Damasco".

Ora, come spiega Aramu, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, che guida la controffensiva contro i jihadisti insieme ai comitati palestinese di resistenza popolare, ha invitato il movimento Hamas a prendere una “posizione non ambigua” riguardo a quanto accade nel campo profughi.

Per allontanare i jihadisti dello Stato Islamico dal campo profughi, "quattordici fazioni palestinesi si sono dette infatti favorevoli a un’operazione militare congiunta con il governo di Damasco".
 
"Malgrado le notizie di stampa", conclude Aramu, "che prendono come unica fonte il fantomatico Osservatorio Siriano per i diritti, finta ONG con sede a Londra, al soldo di Turchia, Arabia Saudita e Qatar, la notizia dei barili bombe lanciate dall’aviazione siriana sul campo è del tutto falsa. L’Esercito di Assad non sta effettuando alcuna operazione militare aerea e tanto meno utilizza armi di fabbricazione artigianale come dei barili pieni di schegge e chiodi". 

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