L'ISIS sta sfruttando il conflitto siriano. Staffan de Mistura, inviato delle Nazioni Unite in Siria
"Se il conflitto siriano si concludesse domani, sarebbe di gran lunga più facile affrontare la questione Daesh".
Sarebbe molto più facile affrontare la questione dell'ISIS in Siria se l'opposizione e il governo negoziassero un cessate il fuoco, ha dichiarato l'inviato delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura a RT, sottolineando che il ruolo dei mediatori è quello di aiutare le persone a trovare una "soluzione siriana". L’inviato delle Nazioni Unite in Siria aveva detto di essere disposto a negoziare anche con al Nusra - il gruppo di ribelli che rappresenta al Qaida in Siria e il cui capo è stato ucciso da un attacco aereo dell'Esercito governativo nella provincia di Idlib - per permettere l’arrivo di aiuti umanitari ad Aleppo.
L'obiettivo del mediatore delle Nazioni Unite, prosegue de Mistura, "è quello di facilitare l'ambiente in modo che le persone possano parlare tra di loro. Ora questo non significa che i paesi che hanno un'influenza, che sono stati coinvolti, impegnati con il governo o con l'opposizione non dovrebbero aiutare nel facilitare questo processo. Ecco perché penso che l'incontro di Mosca sia stato molto utile. E non vedo l'ora di vedere Mosca-2 perché aiuta a coinvolgre i siriani: il popolo siriano, l'opposizione e anche il governo. Hanno bisogno di trovare una soluzione siriana".
Riguardo alle forniture di armi da parte di paesi stranieri de Mistura richiama le parole del Segretario generale Ban Ki-moon che più volte ha detto che, "portare armi all'interno della Siria, o ovunque ci sia un conflitto, aggiunge benzina sul fuoco. E quindi la speranza è che questo non stia ... accadendo".
La prima cosa da fare, continua de Mistura, è ridurre la violenza. "In ogni tabella di marcia, ogni piano di pace preparato dai miei predecessori, a partire dal comunicato di Ginevra, il primo passo era ridurre la violenza. E poi il dialogo politico, che è una delle cose che Mosca-1 ha favorito, preparando il terreno".
Sulla presenza dell'ISIS, de Mistura dichiara: "Abbiamo un nuovo fattore che si chiama Daesh / ISIS. E sono sicuro che la sua presenza aumenti l'urgenza di affrontare il conflitto in Siria. Daesh sta approfittando del fatto che vi è un ambiente debole in Siria e un conflitto che va avanti da quattro anni.

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